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BERNA
12.01.2019 - 12:120
Aggiornamento : 15:13

PLR in assemblea, discorso battagliero per Petra Gössi

Nell'intervento la presidente del partito ha stigmatizzato taluni avversari politici accusandoli di favorire le divisioni

BIENNE - La presidente del PLR svizzero Petra Gössi ha tenuto oggi un discorso battagliero davanti ai delegati del partito riuniti in assemblea a Bienne (BE). Ha sottolineato che la sua formazione è pronta per le elezioni federali.

Nel suo intervento la Gössi ha stigmatizzato taluni avversari politici accusandoli di favorire le divisioni.

La consigliera nazionale svittese non ha svelato i dettagli della campagna elettorale del Partito liberale radicale, precisando che questa sarà al centro delle prossime assemblee dei delegati in programma in maggio e in giugno. "Andremo di porta in porta, da persona a persona. Ascolteremo e discuteremo i problemi che incontra la gente", ha dichiarato.

Secondo Petra Gössi, gli attacchi lanciati da taluni avversari del PLR sono la prova che il partito è pronto e che ha basi solide nei cantoni. «Sembra che abbiano paura di noi. È un bene, poiché questo dimostra che facciamo molte cose correttamente», ha sottolineato la consigliera nazionale davanti a circa 350 delegati.

La Gössi ha fatto in particolare allusione alle critiche del presidente del Partito socialista (PS) Christian Levrat contro la politica estera condotta dal consigliere federale Ignazio Cassis (PLR). «Il Partito liberale radicale non giocherà a questo gioco. I dibattiti di questo livello non ci interessano», ha assicurato la presidente del PLR.

«Nel 2019 saliremo sul ring, pronti a dimostrare che le forze conservatrici e socialisti vogliono dividere il nostro Paese», ha affermato la Gössi. Difendendo una politica favorevole ai compromessi, la presidente del PLR non ha mancato di esprimere la sua preoccupazione davanti al fossato che si scava tra le città e le campagne nonché tra i politici e i cittadini.

«Avanzare insieme» - Petra Gössi teme che taluni attori politici intendano ingrandire tali fossati invece di colmarli, «unicamente perché vogliono profilarsi nella campagna elettorale», ha aggiunto. «Noi siamo la forza che vuole e può far avanzare insieme la Svizzera», ha detto facendo allusione allo slogan della campagna del PLR «avanzare insieme».

Nel suo discorso, la consigliera nazionale ha anche elencato i successi ottenuti dal suo partito lo scorso anno, dall'elezione di Karin Keller-Sutter in Consiglio federale alle vittorie nelle votazioni federali.

Nessuna allusione al caso Maudet - Davanti ai delegati, Petra Gössi non ha fatto alcuna allusione alla vicenda che coinvolge Pierre Maudet. Nel novembre scorso, il comitato direttivo del PLR aveva chiesto le dimissioni del consigliere di Stato ginevrino. La presidente del partito aveva in particolare avuto parole dure nei confronti di Maudet a causa del suo controverso viaggio ad Abu Dhabi e i conseguenti guai con la giustizia.

Il Partito liberale radicale svizzero doveva inizialmente tenere la sua assemblea dei delegati a Ginevra, ma quest'ultima è stata spostata nella città del Seeland proprio a causa della vicenda giudiziaria che vede coinvolto il ginevrino. Il partito ha così voluto evitare che questo delicato dossier interferisca nei dibattiti odierni e focalizzi tutta l'attenzione dei delegati.

Prossime votazioni federali - In seguito, i delegati del PLR hanno dato le loro raccomandazioni di voto in vista delle prossime votazioni federali: con 302 voti a favore e due astenuti hanno respinto l'iniziativa contro la dispersione degli insediamenti promossa dai Giovani Verdi. Su questo oggetto i cittadini saranno chiamati ad esprimersi il prossimo 10 febbraio.

Il PLR ha poi espresso un chiaro "sì" alla Legge federale concernente la riforma fiscale e il finanziamento dell'AVS (RFFA). I delegati liberali radicali hanno sostenuto il progetto con 296 voti favorevoli, quattro contrari e sette astenuti. Il Partito liberale radicale ritiene che la nuova legge sia la soluzione migliore per mantenere attrattiva e competitiva la piazza economica svizzera.

Infine, con 250 "sì", 54 "no" e cinque astenuti i delegati si sono pronunciati a favore della revisione della legislazione svizzera sulle armi che riprende la relativa Direttiva dell'Unione europea. I liberali radicali non vedono in questo giro di vite una minaccia per la libertà e la tradizione elvetica del tiro.

Commenti
 
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Nmemo 1 anno fa su tio
Per contrastare eccessivi “pesi” che sposterebbero l’equilibrio svizzero sia a destra sia a sinistra, appare fondamentale consolidare un centro comunque capace anche di capire i bisogni evocati sia da sinistra sia da destra. Il PLR da solo capirebbe solamente i bisogni del portafogli.
Figenfeld 1 anno fa su tio
Credo proprio di no che si ha paura del PLR! È già contradittorio dire "Avanziamo insieme" e dar colpa che gli altri partiti di favorire delle divisioni, tipica espressione da voltamarsina. Quel che disturba molto è, che dice di difendere "la politica di compromesso (?)", come Levrat, Berset, Lombardi, Ritz ecc., dunque un rigresso che dura ormai da ca. 12 anni! I compromessi sono la soluzione migliore negativa (!), mentre la Svizzera fino qualche decennio fà, era conosciuta proprio per la sua "politica di consenso (!) la prima soluzione sulla parte positiva, e così che il CF dovrebbe agire, a favore della nostra intera popolazione! Gli unici partiti che al momento difendono il tesoro Svizzero, sono la LEGA e l'UDC, senza timore ma anche con rispetto, punto e basta.
Nmemo 1 anno fa su tio
@Figenfeld Libero di pensarla come vuoi, ma qui l'hai sperata grossa e alta.
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