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29.11.2018 - 11:270
Aggiornamento : 13:10

Preventivo 2019, «maggior sostegno a formazione e ricerca»

Spinto dalla sinistra, dai Verdi liberali, dal PPD e da parte del PLR il Consiglio Nazionale ha deciso di attribuire 115 milioni in più rispetto al progetto governativo

BERNA - Il Consiglio nazionale ha concluso oggi il suo dibattito fiume di tre giorni sul preventivo 2019 della Confederazione, dando prova di maggior generosità nei confronti della formazione e della ricerca e risparmiando dai tagli il personale. Gli Stati si pronunceranno lunedì.

La Camera del popolo ha deciso di sostenere maggiormente politecnici, università, istituti di ricerca e formazione professionale, a cui verranno attribuiti complessivamente 115 milioni supplementari rispetto al progetto governativo.

La sinistra, i Verdi liberali, il PPD e parte del PLR hanno chiesto un gesto nei confronti di questi settori e la maggioranza del plenum li ha seguiti, anche se a volte di stretta misura.

Promessa da mantenere - «Si tratta di mantenere la promessa fatta dal Parlamento quando ha votato i crediti quadriennali per la formazione e la ricerca. Non vi è motivo di fare delle economie quando la Confederazione presenta un'eccedenza budgetaria», ha fatto valere Ursula Schneider Schüttel (PS/FR).

«Ne va della pianificazione degli istituti interessati. La formazione è la principale risorsa della Svizzera», ha aggiunto la socialista friburghese. «Il numero di studenti aumenta ogni anno. Grandi sfide attendono il Paese, in particolare in materia di digitalizzazione. Non si spende nella formazione e la ricerca, ma si si investe nel futuro», le ha fatto eco Isabelle Chevalley (Verdi liberali/VD).

Rigore budgetario - Sul fronte opposto UDC e PLR hanno difeso invano il rigore budgetario. «Non si può risparmiare in un ambito e non farlo in altri», ha sottolineato Albert Vitali (PLR/LU). Il ministro delle finanze Ueli Maurer ha dal canto suo avvertito che «accettando degli aumenti per il preventivo 2019, si corre il rischio di dover ritornare su questa decisione a partire dal 2020, qualora mancheranno i mezzi necessari».

Il Nazionale sarà verosimilmente chiamato a pronunciarsi una seconda volta su questi crediti dopo che anche la Camera dei cantoni avrà ultimato la prima lettura del preventivo della Confederazione. La commissione preparatoria della Camera dei cantoni propone una serie di aumenti per un totale complessivo di 98,2 milioni di franchi.

Eccedenza di 1,2 miliardi - Come per ogni sessione invernale, i due rami del Parlamento devono votare il preventivo della Confederazione. Il budget 2019 approvato dal Consiglio federale attesta entrate pari a 73,556 miliardi di franchi e uscite per 72,296 miliardi, con un'eccedenza di 1,260 miliardi. Tale avanzo è dovuto a maggiori introiti fiscali, ma anche alla bocciatura della previdenza vecchiaia 2020 e della terza riforma della fiscalità delle imprese, che ha generato minori uscite, ha spiegato Ueli Maurer.

Al termine dei dibattiti odierni al Nazionale, le spese sono aumentate di 51 milioni di franchi, attestandosi a 72,347 miliardi per un'eccedenza di 1,209 miliardi. Molte decisioni sono però state prese di misura. La Camera dei cantoni si pronuncerà - come detto - lunedì. La sua commissione preparatoria ha accresciuto il budget di 101,7 milioni di franchi rispetto alla versione del Governo. Sia il disegno governativo che gli aumenti proposti rispettano le esigenze del freno alle spese.

Museo alpino - Oggi l'UDC non è riuscita a far approvare decurtazion dell'ordine di 148 milioni di franchi nelle spese della Segreteria di Stato per la formazione e la ricerca e di 11,7 milioni nell'Ufficio federale della cultura.

Lo stesso scenario si è ripetuto per le sovvenzioni al Museo alpino di Berna: con 122 voti contro 68 e 2 astenuti, il plenum ha deciso di aumentare di 530'000 franchi il sostegno all'istituzione museale. Questa spesa supplementare dovrebbe essere sostenuta anche dai "senatori".

Il Nazionale ha inoltre aumentato di un milione di franchi il budget destinato al Tribunale penale federale per permettere la creazione di una nuova corte d'appello.

Lungo dibattito - Durante il lungo dibattito - spalmatosi su tre giorni per una durata complessiva di oltre 11 ore - il plenum ha apportato poche modifiche rispetto alla versione governativa. Ieri ha deciso di rafforzare il Corpo delle guardie di confine con la creazione di 44 posti supplementari. Il Consiglio nazionale ha infatti approvato un credito aggiuntivo di 2,8 milioni di franchi nel Dipartimento federale delle finanze. Questa somma dovrebbe essere compensata in spese per il personale in altri dipartimenti.

Il plenum si è inoltre espresso per un credito supplementare di 3 milioni in favore dell'Ufficio federale dello sport in vista dei mondiali di ciclismo su strada di Martigny (VS) e Aigle (VD) del 2020. Anche in questo caso i "senatori" dovrebbero sostenere tale somma aggiuntiva.

Lunedì tocca agli Stati - La Camera dei cantoni dovrà pure pronunciarsi su alcuni tagli decisi dal Nazionale. In particolare, nel primo giorno di dibattiti, la maggioranza del plenum si era pronunciata per maggiori economie nella voce "Spese per beni e servizi" (-19 milioni) e nell'aiuto sociale per il settore dell'asilo (-45 milioni). La Camera del popolo ha pure deciso di diminuire di 1,4 milioni il credito di 165,2 milioni accordato per le spese di funzione dell'Ufficio federale della sanità pubblica.

La Camera del popolo si è infine occupata della seconda aggiunta al preventivo 2018 della Confederazione, approvata praticamente all'unanimità. Si tratta di 14 crediti aggiuntivi per complessivi 47,5 milioni di franchi. Di questi, 15 milioni sono destinati alle prestazioni complementari dell'AI. Ulteriori aggiunte riguardano i contributi a favore dei Cantoni per la rivitalizzazione di corsi d'acqua (10,9 milioni) e i costi per il nuovo centro federale per richiedenti l'asilo di Boudry (4,5 milioni).

Commenti
 
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roma 1 anno fa su tio
Giusto. Spendiamoli in casa nostra i soldi e piantiamola di mandare miliardi in giro per il mondo.
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