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SVIZZERA«Spese allegre» dell'esercito: Parmelin bacchettato

14.11.18 - 15:04
La controversa vicenda delle è stata al centro delle discussioni della Commissione della politica di sicurezza degli Stati, che ha rimproverato l'inerzia del DDPS
Keystone
«Spese allegre» dell'esercito: Parmelin bacchettato
La controversa vicenda delle è stata al centro delle discussioni della Commissione della politica di sicurezza degli Stati, che ha rimproverato l'inerzia del DDPS

BERNA - Le controverse spese rimborsate a ufficiali dell'esercito - da partite a golf a cene gastronomiche - rese pubbliche l'altro ieri dai media, sono state tematizzate dalla Commissione della politica di sicurezza (CPS) del Consiglio degli Stati, che deplorando l'accaduto, rimprovera al capo del Dipartimento della difesa (DDPS) Guy Parmelin una certa inerzia.

La CPS si rammarica per il fatto che il consigliere federale non abbia fatto prima chiarezza sulla vicenda, ma giudica comunque positivamente la sua reazione.

«La Commissione è stata informata dal capo del DDPS in merito alle procedure per le spese del Dipartimento. Ha preso atto delle misure adottate e in particolare del fatto che all'inizio di settembre 2018 è entrato in vigore un nuovo regolamento relativo alle spese», indica una nota diramata oggi dalla Segreteria delle commissioni della politica di sicurezza.

La CPS sostiene le misure adottate e si attende che il cambiamento di cultura nelle questioni riguardanti le spese sia applicato in maniera «coerente e trasparente».

Vari episodi di «spese allegre» da parte di ufficiali dell'esercito sono stati resi noti all'inizio della settimana da giornali dell'editore Tamedia nonché dalla Liberté e dai suoi partner. «Avremmo auspicato che le cose fossero comunicate prima», ha detto oggi a Keystone-ATS il presidente della CPS Josef Dittli (PLR/UR), secondo cui non è opportuno che vicende del genere siano rese pubbliche attraverso la legge sulla trasparenza (LTras).

I giornali che hanno rivelato lo scandalo hanno del resto denunciato le difficoltà incontrate per visionare la documentazione. Senza l'intervento dell'Incaricato federale della protezione dei dati e della trasparenza, che si è appellato alla LTras, il DDPS non avrebbe fornito le informazioni.

Con le misure entrate in vigore all'inizio di settembre, Parmelin ha dimostrato di aver adottato i provvedimenti adeguati, ha aggiunto Dittli che, a titolo personale, si rammarica per il danno arrecato alla reputazione delle forze armate in un periodo in cui è necessario il sostegno popolare. Dittli pensa in particolare alla votazione, probabilmente nel 2020, sull'acquisto di nuovi aerei da combattimento.

I media hanno consultato il rapporto dell'inchiesta amministrativa realizzata sulle controverse spese dall'ex procuratore zurighese Cornel Borbély. Gli ufficiali non hanno violato le regole allora in vigore, ma la legittimità delle loro pratiche è risultata per lo meno discutibile.

COMMENTI
 
seo56 3 anni fa su tio
Io ne avrei chiesto le dimissioni! Siamo peggio dell’Italia....
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