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BERNA
05.11.2018 - 11:260
Aggiornamento : 11:52

Moutier, voto annullato per «propaganda inammissibile»

Lo indica una nota odierna della prefetta del Giura bernese. Il governo bernese: «Nessun nuovo negoziato»

MOUTIER - La Questione giurassiana torna a infiammarsi. Il voto sul trasferimento di Moutier dal canton Berna al canton Giura è infatti stato invalidato. La prefetta del Giura bernese Stéphanie Niederhauser ha giudicato ricevibili i ricorsi depositati dai cittadini antiseparatisti per asserite irregolarità.

La decisione della prefetta, che riunisce le sette contestazioni sollevate, mette fine a una lunga attesa durata quasi 17 mesi. Gli abitanti della cittadina si erano recati alle urne il 18 giugno 2017 scegliendo, con 137 voti di scarto (2067 "sì", ossia il 51,72%, contro 1930 "no" e 45 schede bianche), di unirsi al Giura.

Niederhauser - si legge in una nota odierna - indica che all'origine dell'annullamento del voto vi è una propaganda inammissibile e cita in particolare l'operato delle autorità di Moutier. Gli interventi di municipio e sindaco prima dello scrutinio giustificano da soli la sua invalidazione, scrive la prefetta.

L'esponente del PLR, partito che a Moutier si è battuto per la permanenza nel canton Berna, riconosce che le autorità avevano diritto di prendere posizione, ma ritiene che avrebbero dovuto «rispettare i principi di proporzionalità, oggettività e trasparenza». Le loro azioni hanno a suo avviso distorto l'opinione della popolazione. Un ricorso denunciava proprio un editoriale scritto dal sindaco autonomista Marcel Winistoerfer (PPD) nel giornale locale pubblicato dal comune.

Motivando la propria decisione, la prefetta ha inoltre citato «problemi di 'turismo elettorale', domicili fittizi e gravi mancanze nell'organizzazione» del voto. Tutti questi vizi sono stati considerati rilevanti da Niederhauser: qualora non avessero avuto luogo, il risultato delle urne «sarebbe potuto essere diverso».

Il voto era stato posto sotto il controllo dell'Ufficio federale di giustizia (UFG), che, inviando degli osservatori a Moutier, lo aveva definito il più sorvegliato della storia svizzera. Per gli autonomisti si era svolto in modo esemplare.

La decisione odierna della prefetta non elimina l'incertezza riguardo al futuro della cittadina. Gli ambienti separatisti avevano già fatto intendere che, in caso di delibera a loro sfavorevole, si sarebbero rivolti dapprima al Tribunale amministrativo bernese e poi al Tribunale federale (TF).

Nessun nuovo negoziato - Il Canton Berna da parte sua ha fatto sapere che non ci saranno nuovi negoziati a seguito della decisione della prefettura del Giura bernese di annullare lo scrutinio.

Il governo bernese deplora in un comunicato «pratiche contrarie alla democraziax e irregolarità che hanno «macchiato un voto che avrebbe dovuto essere esemplare».

Esso inoltre invita tutte le parti a mantenere la calma, affermando di contare sulle autorità pubbliche per garantire ordine e placare le tensioni. Il Consiglio di Stato bernese precisa poi di voler proseguire il dialogo con l'esecutivo giurassiano.

«Decisione coraggiosa» - Per i cittadini antiseparatisti la decisione della prefettura del Giura bernese di annullare il voto relativo al trasferimento al canton Giura di Moutier (BE) denota coraggio. «Di recente vi sono stati numerosi tentativi di intimidazione e persino minacce a mezzo stampa», sottolineano i ricorrenti in un comunicato.

«Abbiamo sentito parlare del vulcano che si sarebbe risvegliato, di sommosse, della brace che avremmo attizzato», si legge nella nota, che prosegue: «Questi propositi non hanno influenzato la prefettura». Il campo favorevole alla permanenza nel canton Berna definisce la decisione odierna una vittoria dei cittadini e della democrazia.

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