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31.10.2018 - 14:320
Aggiornamento : 15:29

Quasi 12 miliardi per potenziare le ferrovie, anche in Ticino

Nel nostro Cantone i fondi saranno destinati alla nuova fermata di Piazza Indipendenza a Bellinzona, a un nuovo impianto per il traffico merci e al potenziamento della tratta Bioggio-Lugano

BERNA - Investire 11,9 miliardi di franchi per potenziare l'infrastruttura ferroviaria entro il 2035. È quanto prevede il Consiglio federale, che ha trasmesso oggi al Parlamento un messaggio in tal senso. L'obiettivo dell'esecutivo è adeguare l'offerta ferroviaria alla domanda crescente completandola con collegamenti supplementari a cadenza semioraria e quartoraria.

"Nonostante gli ampliamenti in corso, diverse tratte ferroviarie e stazioni sono saturate o lo saranno a medio termine", ha rilevato in conferenza stampa la ministra dei trasporti Doris Leuthard, sottolineando la necessità di agire e precisando che il finanziamento è garantito dal Fondo per l'infrastruttura ferroviaria (FIF) adottato nel 2014 da Popolo e Cantoni.

Il dossier iniziale prevedeva lo stanziamento di 11,5 miliardi di franchi. Dopo consultazione, al messaggio sono stati integrati progetti supplementari, fra i quali spicca l'equipaggiamento di tecnica ferroviaria nel tratto scavato del secondo tubo della galleria di base del Lötschberg.

Tale misura è sufficiente per aumentare le capacità nel traffico merci su questa tratta, senza bisogno di completare il secondo traforo, è stato spiegato. Il Governo rinuncia anche a puntare sul finanziamento da parte di terzi della stazione passeggeri di Lucerna e del cosiddetto "Herzstück Basel": i due cantoni interessati hanno infatti dato parere negativo.

Gli interventi previsti a sud delle Alpi riguardano la nuova fermata ferroviaria di Piazza Indipendenza a Bellinzona, un nuovo impianto per il traffico merci in Ticino, il potenziamento della tratta Bioggio-Lugano Centro e, per quanto concerne la Val Poschiavo, l'aumento delle capacità sulla St. Moritz-Tirano (I). Sempre nei Grigioni, sarà potenziata la stazione di Landquart e la linea della Prettigovia.

Ma è più a nord, sull'Altopiano, che si concentrano i principali interventi. In primo luogo si vuole consentire l'introduzione della cadenza ogni quindici minuti sulle tratte Ginevra-La Plaine, Avry-Friburgo, Olten-Baden, Aarau-Zurigo, Brugg-Zurigo e Lucerna-Zugo-Zurigo.

Grazie alla riduzione dei tempi di percorrenza ottenuta attraverso la galleria di Brütten, la Svizzera orientale usufruirà inoltre di un'offerta migliore: San Gallo diventerà un nodo principale e Frauenfeld disporrà di un collegamento aggiuntivo e più veloce con Zurigo. Sarà poi possibile introdurre treni diretti tra Basilea, Delémont e Ginevra e ampliare l'offerta nella regione del Giura.

Nelle intenzioni del governo il progetto, denominato FA 2035, dovrebbe aumentare le capacità nel traffico viaggiatori su tutto il territorio nazionale. "L'orario della scorsa estate è stato stravolto da molti cantieri, con grosse conseguenze per i viaggiatori, ed è importante non sovraccaricare le linee", ha spiegato Leuthard.

Sull'asse est-ovest gli interventi interesseranno prevalentemente l'Arco lemanico e le regioni di Berna e Zurigo. Sulla linea tra Neuchâtel e La-Chaux-de-Fonds saranno invece apportati ammodernamenti che permetteranno di raddoppiare i collegamenti, con due treni veloci e due regionali all'ora. Migliorie sono previste anche sul versante sud del Giura, tra Basilea e l'Altipiano centrale, nella regione di Glarona, nella Svizzera orientale e centrale, così come per i collegamenti tra Berna e Interlaken o Briga.

In materia di traffico merci è previsto di potenziare le capacità e ridurre i tempi di percorrenza sia sull'asse nord-sud che est-ovest. Saranno ampliati e velocizzati i collegamenti tra le grandi stazioni di smistamento Losanna e Limmattal, così come quelli tra queste ultime e l'Arco giurassiano o la Svizzera orientale. Si elimineranno inoltre le forti limitazioni finora applicate al traffico merci durante le ore di punta del traffico viaggiatori mediante l'aggiunta di tracce standard e veloci sull'Altipiano e nell'area di Zurigo.

Il Parlamento dovrebbe trattare il dossier il prossimo anno.

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