Keystone
BASILEA CAMPAGNA
29.09.2018 - 12:570

Petra Gössi critica la sinistra e l'UDC

La presidente del partito ha lanciato la campagna in vista delle elezioni federali del prossimo anno: «A volte Palazzo federale mi sembra una gabbia di matti»

PRATTELN - Sinistra e UDC giocano con le paure della gente. La critica arriva dalla presidente del PLR Petra Gössi, che ha lanciato la campagna del suo partito in vista delle elezioni federali del 2019 durante l'odierna assemblea dei delegati, in corso a Pratteln (BL).

«A volte ho l'impressione che Palazzo federale sia una gabbia di matti», ha accusato la svittese, aggiungendo che «si ignorano i problemi, chiudendo gli occhi di fronte alla realtà».

La Gössi si è innanzitutto scagliata contro la sinistra, rea di fingere di non vedere le difficoltà in materia di politica europea da anni a questa parte. «Anche io voglio che il nostro mercato del lavoro sia protetto, ma incolpare chi mostra il problema» significa trascurare i fatti, ha precisato.

Il PLR, a suo dire, si assume le proprie responsabilità, con una «linea chiara» che mira ad assicurare la via bilaterale. Al contrario, ha punzecchiato la Gössi, la sinistra è profondamente divisa tra «i realisti, in via di estinzione, i fondamentalisti, che vogliono ancora aderire all'Unione europea e i sindacati, che hanno una posizione identica a quella dell'UDC».

La numero uno del partito ha proseguito dicendo di sostenere la Legge federale sulla riforma fiscale e il finanziamento dell'AVS, votata ieri alla fine della sessione autunnale dal Parlamento. Essa garantisce l'attrattiva della piazza economica svizzera e centinaia di migliaia di impieghi, contribuendo allo stesso tempo a rimpolpare le casse dell'AVS.

«Chi si oppone a questa riforma mette in pericolo dei posti di lavoro», ha tuonato la consigliera nazionale, puntando il dito contro l'UDC, che «per profilarsi, all'ultimo minuto ha bocciato il compromesso. È totalmente da irresponsabili».

Le recenti prese di posizione di sinistra e UDC mostrano che la campagna elettorale è già cominciata, ha poi constatato. Al termine del suo intervento, la Gössi ha ringraziato il consigliere federale liberale radicale Johann Schneider-Ammann, che martedì ha annunciato le proprie dimissioni dall'esecutivo per la fine dell'anno, evidenziandone impegno e pragmatismo. Il ministro è stato applaudito dall'assemblea, che gli ha dedicato una standing ovation.

Nell'occasione, il partito ha presentato la propria campagna per le federali del 2019, adottando all'unanimità (321 voti) il programma elettorale, composto da sette obiettivi. La visione proposta per il futuro della Svizzera è incentrata sulla nozione di patria. Il PLR ritiene di essere il solo ad avere una prospettiva «positiva e costruttiva per il nostro Paese».

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