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SVIZZERA
28.09.2018 - 18:250
Aggiornamento : 19:15

Accordo quadro con l'Ue: Bruxelles si rallegra ma mette pressione

«Coloro che vogliono fare affari nel mercato unico dell'Ue devono attenersi alle regole», ha ribadito la Commissione Ue

BRUXELLES - Bruxelles si è rallegrata oggi per la decisione del Consiglio federale di andare avanti nelle trattative sull'accordo istituzionale: «Accogliamo positivamente il fatto che il nostro partner svizzero sia giunto alle stesse conclusioni della Commissione Ue riguardo ai negoziati sull'accordo istituzionale», ha detto a Keystone-ATS. Nello stesso tempo ha fatto però pressione: entro metà ottobre devono essere presentati risultati.

La Commissione Ue ha ripetutamente ribadito che è ancora ben disposta a negoziare, scrive una portavoce della commissione Ue interrogata da Keystone-ATS. L'obiettivo è giungere ad «un accordo equilibrato» nell'interesse di entrambe le parti.

«Ci rallegriamo quindi di incontrare la prossima settimana il capo negoziatore svizzero Roberto Balzaretti per un ulteriore round di negoziati», viene aggiunto. Il tempo stringe e la finestra di opportunità si chiude a metà ottobre.

Come ha già precedentemente chiarito la Commissione, è quindi fondamentale che nelle prossime settimane siano fatti progressi sulle questioni ancora aperte. Queste sono una parte essenziale dell'accordo istituzionale, scrive la portavoce citando gli aiuti di Stato e le misure di accompagnamento.

I principi dell'Ue continueranno a valere: «Coloro che vogliono fare affari nel mercato unico dell'Ue devono attenersi alle regole».

Bruxelles è soddisfatta inoltre per la decisione del Consiglio federale riguardo al miliardo di coesione. «Consideriamo il contributo quale naturale conseguenza dell'accesso della Svizzera al mercato unico dell'Ue». Questo serve a ridurre le differenze economiche e sociali tra gli Stati dell'Ue. Inoltre il contributo dovrebbe essere proporzionato al beneficio che la Svizzera ha grazie all'accesso del mercato unico dell'Ue.

Le reazioni - Sullo stanziamento del nuovo "miliardo di coesione" deve esprimersi il popolo svizzero, scrive l'UDC in un comunicato. Inoltre, l'esecutivo dovrebbe finalmente trovare il coraggio di interrompere le trattative con l'Ue, anche perché quest'ultima esige che la Svizzera riprenda automaticamente il diritto europeo, motiva la formazione di destra.

Diversa la posizione del PLR, che sostiene il principio del contributo spalmato su dieci anni e destinato ai Paesi Ue. «Abbiamo già dato il nostro consenso due volte», ha affermato il portavoce Martin Stucki.

Sul fronte dell'accordo quadro, i liberali radicali si attendono che Alain Berset, in quanto presidente della Confederazione, si sforzi di sbloccare la situazione con i sindacati. Il PLR si augura che vi sia una normalizzazione delle relazioni e appoggia in pieno la continuazione delle discussioni con Bruxelles, ma non transige sull'equivalenza borsistica, che deve essere riconosciuta in maniera illimitata.

Dal canto suo, il PPD ritiene giusto che il Consiglio federale abbia trasmesso il messaggio sul "miliardo di coesione" al Parlamento. Spetterà ora alle Camere stabilire se questa partecipazione, considerando i progressi realizzati su altri dossier europei, possa essere garantita, indica il partito in una nota.

Il PPD si definisce inoltre in linea di principio favorevole a un accordo istituzionale con l'Ue, ma le misure di accompagnamento destinate a tutelare i salari devono restare «una linea rossa» invalicabile. Ogni allentamento del livello di protezione o dei controlli a scapito dei lavoratori e delle piccole e medie imprese è inaccettabile, avverte il partito.

Il PS sottolinea di essersi sempre pronunciato in favore del "miliardo di coesione", che rappresenta un supporto allo sviluppo e alla coesione continentale. Lo schieramento di sinistra precisa di aver sempre insistito sul fatto che la Confederazione rispetti i propri impegni.

L'opinione dei socialisti resta invariata anche per quanto riguarda le misure di accompagnamento: un secco no a ogni affievolimento della protezione degli stipendi e delle condizioni di lavoro. Il PS riconferma anche il proprio mandato al Consiglio federale per portare avanti i colloqui con l'Ue.

10 mesi fa Il Governo dice sì al miliardo di coesione
Commenti
 
mark72 10 mesi fa su tio
bella cretinata il regalo di 1miliardo alla ue che vuole sostituire il suo diritto al nostroe che ci vuole levare la sovranita nazionale
Evry 10 mesi fa su tio
Ennesima calata di Braghe
fonta 10 mesi fa su tio
Purtroppo noi ticinesi possiamo dire poco e oltre a cio’ abbiamo anche il CF piu’ incapace della storia!!!
Danny50 10 mesi fa su tio
Avanti a svendere. E loro se la ridono con milioni di europei che approfittano del paese più ricco e più imbastardito al mondo.
roma 10 mesi fa su tio
...consiglio federale di eunuchi.
Bandito976 10 mesi fa su tio
A cosa serve il miliardo di coesione? Quali accordi devono essere presi per entrare nel mercato europeo? Se non sbaglio gli accordi ci sono già. Ritengo prematuro in quanto non si hanno piú notize della brexit. Ricordatevi che una volta accordati non possono piú essere rinegoziati. Quindi se siamo in democrazia é giusto che il popolo decide.
Thor61 10 mesi fa su tio
@Bandito976 Il miliardo e TRECENTOMILIONI (Questa parte viene sempre nascosta come se TRECENTOMILIONI siano nocciolino e non i soldi della popolazione Svizzera) servirebbero per i paesi dell'est europa affinchè possano avanzare tecnologicamente ed economicamente. Peccato che l'UE non dica che oggi queste nazioni con l'aiuto delle delocalizzazioni e dei precedenti contributi ormai hanno un sistema paese che gli permette di (Economicamente) VOLARE rispetto a tantissimi paesi europei. Il fattore di avere bassi stipendi non impedisce a loro di vivere molto meglio di uno Svizzero con uno stipendio alla Svizzera poichè in quei paesi con i loro stipendi ci vivono alla grande, cosa che alle nostre latitudini non è più (Tranne per chi guadagna davvero tanto) possibile. Il Miliardo e TRECENTOMILIONI dovrebbero rimanere in Svizzera per sistemare le mille e mille problematiche ancora presenti in questa nazione e non regalarle ai faccendieri dell'UE che non useranno certo il denaro per lo scopo preposto, ma molto più facile che finiscano in germania o francia. ;o))) Saluti
lo spiaggiato 10 mesi fa su tio
Bene, ora avanti tutta per concludere finalmente questo benedetto accordo quadro... così da affrontare più serenamente il futuro... :-)))))
Thor61 10 mesi fa su tio
@lo spiaggiato Se davvero convinto di avere un futuro sereno? Quando un altro a casa TUA ti dirà cosa.come e quando fare le cose. Beato te!!! A me questo preoccupa e non poco, a cominciare dal tono arrogante che usano ad ogni messaggio "Amichevole" che mandano.
Wunder-Baum 10 mesi fa su tio
Non facciamoci intimidire !
seo56 10 mesi fa su tio
No comment!!
Equalizer 10 mesi fa su tio
Proporzionato al beneficio? Quindi tanti te ne do, tanti me ne ritornano? Allora a scanso equivoci vediamo di non dargli niente, così siamo sicuri che li incassiamo tutti
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