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19.09.2018 - 12:120

Liste nere, i cantoni devono definire le prestazioni mediche urgenti

L'obiettivo è quello di evitare casi gravi o addirittura i decessi

BERNA - I cantoni con liste nere di persone che non pagano i loro premi di cassa malati devono definire quali siano le prestazioni mediche urgenti alle quali hanno diritto. Obiettivo: evitare casi gravi o persino decessi. Il Consiglio nazionale ha adottato oggi una mozione in tal senso. La Camera del popolo ha peraltro approvato una serie di altre proposte nell'ambito dell'assicurazione malattie.

Dal 2012, i cantoni sono autorizzati a stilare una lista di assicurati in mora col pagamento dei premi malattia. Diversi cantoni svizzero-tedeschi, nonché il Ticino e i Grigioni, le hanno introdotte.

Su notifica del cantone, l'assicuratore sospende l'assunzione dei costi delle prestazioni fornite a questi assicurati, salvo nei casi di urgenza medica. Ma è proprio la definizione di "urgenza medica" a porre problemi. La morte di un malato di Aids a fine 2017 nei Grigioni, che era finito sulla lista nera degli assicurati malattia morosi, non ha lasciato indifferente il Consiglio federale, ha spiegato il ministro della sanità Alain Berset.

Le casse malattia ÖKK e Assura hanno, per esempio, un'accettazione dell'urgenza meno ampia di quanto ha definito il Tribunale federale delle assicurazioni di San Gallo. Stando ai giudici, occorre estendere l'urgenza anche a prestazioni che rientrano nel dovere di assistenza cui sottostanno le persone che esercitano una professione medica. In altre parole, vi è urgenza se, secondo il giudizio medico, gli interessati necessitano di aiuto in maniera impellente.

Il Nazionale, seguendo il parere del Consiglio federale, ha quindi chiesto una definizione legale che contribuirà a fare chiarezza, evitando altri decessi per omissione di soccorso.

Laboratori

Con 124 voti contro 57, la Camera del popolo ha inoltre approvato una mozione della Commissione della sanità e della sicurezza sociale degli Stati con la quale si chiede che assicuratori, medici e laboratori possano negoziare liberamente le tariffe delle analisi di laboratorio. Lo scopo è meglio controllare i costi.

Secondo la prassi attuale, il Dipartimento federale dell'interno consulta la Commissione federale delle analisi, dei mezzi e degli apparecchi per designare le prestazioni che devono essere remunerate dall'assicurazione obbligatoria e per fissare le tariffe. La procedura può durare da nove a dodici mesi. Il Consiglio federale, per bocca di Alain Berset, proponeva di respingere la mozione perché a suo avviso si corre il rischio di un blocco per mancanza di intesa tra i partner tariffali, che già ora non utilizzano il margine di manovra a loro disposizione.

Gestione dei pazienti

In un'altra mozione degli Stati, accolta oggi dal Nazionale, si auspica che il personale non medico possa essere associato alla gestione dei pazienti e che i modelli di cure integrate siano rafforzati. Ciò consentirebbe di ottimizzare la presa a carico dei malati cronici.

Vista la crescente carenza di medici di famiglia, sarebbe opportuno poter ricorrere maggiormente a fornitori di prestazioni che non sono medici per compiti di coordinazione e consulenza. Ciò permetterebbe inoltre di sgravare i medici di famiglia.

L'assunzione dei costi da parte dell'assicurazione malattie dovrebbe essere sottoposta a tre condizioni: i programmi dovrebbero essere limitati a un gruppo di pazienti chiaramente definito, dovrebbero migliorare l'efficacia e la qualità del trattamento e dovrebbero essere stati concordati tra fornitori di prestazioni e assicuratori. Il Consiglio federale si è detto disposto a prendere misure in tal senso.

Ospedali

Il governo è inoltre pronto a intervenire sulle tariffe di riferimento affinché la libera scelta di un ospedale in tutta la Svizzera per i pazienti si fondi su una reale concorrenza, come chiesto da una mozione degli Stati accolta oggi dal Nazionale. Attualmente, talune tariffe per i trattamenti fuori cantone sono nettamente più basse rispetto a quelle realmente applicate nei cantoni da cui proviene il paziente.

Il Consiglio federale è pure d'accordo di creare un diritto di ricorso per le associazioni di assicuratori contro le decisioni prese dai cantoni concernenti l'elenco di ospedali e di case di cura, i cui trattamenti sono rimborsati. Questa proposta è appena stata inviata in consultazione. Con 120 voti contro 58, il Nazionale ha chiesto che un tale diritto anche per le diverse casse malattia. La sinistra non è riuscita a convincere il plenum a respingere la proposta.

Materiale utilizzato

Con 168 voti contro 1, i deputati hanno inoltre incaricato il Consiglio federale di vegliare affinché gli assicuratori si assumano integralmente i costi, su una base forfettaria, del materiale utilizzato dal personale infermieristico nelle case di cura. Seguendo una sentenza del Tribunale amministrativo federale, il rimborso deve essere ripartito tra le casse, gli assicurati, i cantoni e i comuni.

Secondo Alain Berset, la mozione potrebbe generare un aumento dei costi dell'assicurazione di base o provocare una selezione dei pazienti e una lacuna nelle cure. Il governo auspica di trovare una soluzione, puntando sulla trasparenza. Una tavola rotonda in merito si terrà proprio oggi, ha precisato in aula il ministro della sanità.

Infine, accogliendo un postulato, il Nazionale ha chiesto un rapporto sulle misure e i mezzi finanziari per migliorare le cure nel settore delle malattie rare.

Commenti
 
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bananasplit 1 anno fa su tio
... condivido caro siska, come il grancosigliere Pini si fa 1 mese sui mezzi pubblici ( che cagata preelettorale ) ... questi politici, medici , nababbi ereditieri di bell' Epoque ... non son capaci di essere dalla parte della Ragione . Mi fa pensare ai consigli di Amministrazioni che, leggo nelle pagine dei "necrologi" , dei defunti politici passati "miglior vita" .
siska 1 anno fa su tio
@bananasplit Ciao banansplit...scusa se preciso, sono cara siska cioé sono di sesso femminile anche se siska potrebbe "suonare" al maschile.....hai perfettamente ragione, poi oggi tutti santi ed eroi e domani tutti santi in paradiso (anche se non credo al paradiso ne ad altri paradisi) semmai credo all'inferno ah ah ah ah.... I consigli di amministrazione? Anime colte e pulite sempre in paradiso.....
siska 1 anno fa su tio
A mio avviso quando una società sciacallo crea delle liste nere é già perdente in partenza, perché dopo avere mangiato a sbafo sulla pelle delle persone per una vita intera o per 30 anni e ne pretenderebbe pure l'usufrutto dei nomi posti sulle liste nere bé non c'é più nulla da aggiungere. L' unica via possibile é lo smantellamento di questo sistema che si sta strozzando da solo quindi una medicina per i meno abbienti con tanto di tessera (se poi ci vuole l'urgenza per il povero mica si deve copiare dalla vicina penisola che ti mettono su una lista d'attesa e tu puoi pure crepare) devono esserci dei correttivi, poi una medicina per i più facoltosi e chi vuole questo-quello e quello là se lo paga di tasca sua cioé con un'assicurazione differente..non più usufruendo i soldi pagati da me e dai molti "poveracci". dubito che le persone accettino di esentarsi da interventi, da visite mediche continue e non necessarie e visite da pronto soccorso non urgenti. L'unica spiaggia possibile ma sarà per pochi é non pagare più i premi e il tempo cancellerà anche chi vorrà sempre il surplus continuando a pagare le casse stra-stra colme di denaro cioé alle lobby di cassa malati con il governo INcorporato.
nordico 1 anno fa su tio
Le liste nere hanno lo scopo di proteggere gli attori della salute dalle perdite dovute a cure non urgenti e non importanti. Però la pubblicazione di una lista nera di chi ha precetti esecutivi insoluti non è permessa. Quindi gli artigiani che sono a rischio di perdite hanno maggiore difficoltà nell'autoproteggersi, dovendo dimostrare un legittimo interesse nella fattispecie, cosa non sempre ovvia. Ora, per quale motivo gli attori della salute devono essere privilegiati rispetto agli artigiani?
siska 1 anno fa su tio
Perché questa società del super benessere paradossalmente é diventata una società di sciacalli e i sciacalli se riescono ad andare avanti a sbafare sul piatto delle persone anche quelle in miseria non si fermano davanti a nulla nemmeno se uno deve crepare, questo é il mio pensiero di oggi e poi é lì da leggere il libro é aperto ma chi non sa leggere o peggio chi non vuole leggere sarà poi il tempo che diventerà giudice inesorabile e farà un bel po' di vittime (non parlo solo di chi eventualmente vorrà vivere a tutti i costi ma gli verrà negato il diritto alla vita cioé dovrà crepare perché nessuno paga e perché lui/lei medesimo é moroso verso la vita.
leopoldo 1 anno fa su tio
forse perché noi non siamo considerati tranne che per pagare e far fare belle figure a certi enti nazionali
leopoldo 1 anno fa su tio
ma come mai gli esilanti o chiamateli pure come volete possono usufruire delle cure mediche a nostre spese, mentre noi cittadini svizzeri o domiciliati dobbiamo pagare cifre da capogiro? come mai siamo andati adirittura a prenderli con l'aereo a casa loro per interventi specifici sempre a nostre spese ,enoi invece rischiamo di morire perché certi farmaci non vengono riconosciuti?
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