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SVIZZERA / FRANCIA
24.08.2018 - 18:150

Le Drian a Cassis: «Buone chance per un accordo quadro»

Nel corso di un colloquio fra il ministro degli esteri francese e il capo del DFAE sono stati affrontati temi bilaterali e di portata internazionale

BERNA - Vi sono buone chance che si giunga alla firma di un accordo quadro tra la Svizzera e l'UE entro la fine dell'anno. È quanto ha dichiarato il ministro degli esteri francese Jean-Yves Le Drian oggi in visita ufficiale a Berna. Nel corso di un colloquio con il consigliere federale Ignazio Cassis sono stati affrontati anche temi bilaterali e di portata internazionale.

Vi sono buone possibilità affinché le misure di accompagnamento non vengano considerate discriminanti da parte dell'Unione Europea, ha detto Le Drian al termine di un incontro con il consigliere federale Ignazio Cassis. Dal canto suo Bruxelles ha preso delle misure contro il dumping sociale e salariale, ha aggiunto il ministro degli esteri francese.

A margine della visita, Le Drian ha pure confermato che il prossimo 12 settembre il presidente francese Emmanuel Macron riceverà a Parigi il presidente della Confederazione Alain Berset per un incontro di lavoro. Cassis non ha invece voluto rispondere alla domanda se si tratti di un'offensiva ammaliatrice della Svizzera. Il capo del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) si è limitato a dire: «Quando due parti vogliono trattare, devono parlare assieme».

Per quanto riguarda il contenzioso sull'accordo quadro, entro la metà di settembre il Consiglio federale stilerà un bilancio sulla consultazione con i partner sociali sulle misure di accompagnamento, ha aggiunto Cassis.

Strette relazioni e ... frontalieri - Davanti ai media i due ministri hanno sottolineato l'importanza delle lunghe e buone relazioni tra Parigi e Berna. Tra i due Paesi non sussiste al momento alcun dossier aperto, ha sottolineato il consigliere federale.

All'ordine del giorno dei colloqui figuravano anche questioni internazionali quali le migrazioni, l'uscita dal nucleare o la crisi con l'Iran. Le Drian ha sottolineato come entrambi gli Stati siano convinti che l'ordine internazionale debba essere garantito al meglio attraverso la cooperazione.

Secondo la volontà dei Paesi membri dell'UE i frontalieri in futuro devono ottenere le indennità di disoccupazione nell'ultimo Paese in cui hanno lavorato. Questa regola vale a partire dalla fine del terzo mese lavorativo.

Dal momento che la Svizzera ha molti frontalieri (oltre 170'000 francesi attraversano ogni giorno il confine per lavorare in Svizzera ndr.), la Confederazione stima i costi aggiuntivi in questo ambito in diverse centinaia di milioni di franchi. Le Drian ha aggiunto che la proposta è venuta dall'Ue e non è tema di una discussione bilaterale.

In un'intervista pubblicata oggi da "NZZ" e "Le Temps" il ministro degli esteri francese si era espresso più chiaramente: «la Francia sostiene la proposta, perché è favorevole a una maggiore equità tra gli Stati».

Commenti
 
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volabas 1 anno fa su tio
ecco.. sem a posct..altra secchiata di vaselina
Fabiofabio 1 anno fa su tio
Per i francesi accettare "l'accordo quadro" sicuramente hanno da guadagnarci.
Bandito976 1 anno fa su tio
Togliere i ristorni e pagare la disoccupazione. Entrambi NO!
roma 1 anno fa su tio
...pronti a pagare la disoccupazione anche ai frontalieri francesi? NO a nuovi accordi.
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