Keystone
SVIZZERA
06.07.2018 - 16:300

Progetto fiscale 17: donne in pensione a 65 anni

Il nuovo disegno di legge, elaborato dopo la bocciatura di Riforma III, è stato ribattezzato "Legge federale sulla riforma fiscale e finanziamento dell'AVS"

BERNA - Un aumento progressivo dell'età di pensionamento delle donne da 64 a 65 anni a partire dal 2020 e nessun aumento dei prelievi sui salari. È quanto propone, anche se con una maggioranza risicata, la Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio nazionale (CSSS-N) in merito al Progetto fiscale 17, progetto che prevede anche una compensazione per l'AVS.

Il progetto fiscale 17 è stato approvato lo scorso giugno in prima lettura dalla Camera dei Cantoni. Il nuovo disegno di legge è stato elaborato dopo la bocciatura popolare della Riforma III dell'imposizione delle imprese (RI imprese III). Giacché, per renderlo più appetibile alla sinistra, comprende anche una compensazione sociale a favore del Primo pilastro, è stato ribattezzato "Legge federale sulla riforma fiscale e finanziamento dell'AVS".

Ciò spiega come mai anche la CSSS-N sia stata chiamata a fornire il proprio parere in un rapporto destinato alla Commissione dell'economia e dei tributi, responsabile di questo dossier.

Le scelte operate dalla Camera dei cantoni non sono piaciute alla CSSS-N, anche se il voto mostra una profonda divisione al proprio interno. Per 13 voti a 12, infatti, la commissione ha approvato una proposta che prevede un piano di compensazione alternativo: secondo quest'ultimo, precisa una nota odierna dei servizi parlamentari, il percento demografico dev'essere destinato integralmente all'AVS e il contributo della Confederazione all'AVS dovrà essere modificato progressivamente dal 21,5 al 20,5% negli anni tra il 2020 e il 2030. Oltre a ciò, l'età di pensionamento delle donne dovrebbe essere aumentata a 65 anni in quattro tappe a partire dal 2020.

Secondo la maggioranza della CSSS-N simili misure compensative in favore dell'AVS andrebbero finanziate con le risorse della Confederazione, la quale trarrebbe vantaggio dal Progetto fiscale. La maggioranza crede che, alla necessità di generare maggiori entrate per l'AVS, si aggiunga anche quella di integrare nel dossier misure strutturali, come l'aumento dell'età di pensionamento per le donne. No invece alla proposta del Consiglio degli Stati di aumentare l'onere a carico delle imprese mediante un aumento dei contributi salariali.

Un'importante minoranza della CSSS-N respinge il piano alternativo di finanziamento, orientandosi fondamentalmente alla soluzione di compromesso proposta dalla Camera dei Cantoni. Una parte della minoranza respinge «categoricamente l'aumento dell'età di pensionamento delle donne».

La soluzione del Consiglio degli Stati prevede ulteriori fondi pari a 2,1 miliardi di franchi a destinazione dell'AVS finanziati grazie a un aumento dei prelievi salariali e a un incremento dei contributi prelevati dalle casse della Confederazione e dall'IVA, senza ricorrere all'aumento dell'età pensionabile.

Un'altra minoranza della commissione teme che il successo della riforma fiscale possa essere minacciato proprio da questo ulteriore elemento in occasione di un'eventuale votazione popolare.

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