Keystone
SVIZZERA
12.06.2018 - 12:480

Divieto di espatrio per gli estremisti potenzialmente violenti

In ambito sportivo la misura ha dimostrato un parziale successo e per questo bisogna creare le basi legali anche per gli estremisti, ha dichiarato Beat Rieder

BERNA - La Svizzera non deve esportare la sua violenza. Contro il parere del Consiglio federale, il Nazionale ha adottato oggi - per 120 voti a 59 e 2 astenuti - una mozione del "senatore" Beat Rieder (PPD/VS) che chiede di vietare agli estremisti potenzialmente violenti di recarsi in un determinato Paese.

Secondo il vallesano, non esistono differenze fra hooligan e partecipanti violenti a manifestazioni politiche. In ambito sportivo la misura ha dimostrato un parziale successo e per questo bisogna creare le basi legali per un divieto di espatrio anche per gli estremisti politici.

A suo avviso, non è normale che si possa vietare agli hooligan di recarsi a una manifestazione sportiva, mentre è impossibile farlo per i militanti politici pronti a provocare eccessi di violenza come è avvenuto al G20 di Amburgo nel 2017.

Una base legale esiste già per i tifosi facinorosi, ha ricordato Roger Golay (MCG/GE) a nome della commissione. Ora lo stesso dovrebbe avvenire nei confronti di potenziali estremisti politici violenti.

Di tutt'altro avviso, Carlo Sommaruga (PS/GE) ha chiesto invano di respingere la mozione, perché si tratta di persone che ancora non hanno commesso reati, visto che nel testo si parla di "potenziali estremisti violenti". Secondo il ginevrino, la misura è sproporzionata. Ne risulterebbe una minaccia ai diritti fondamentali.

Dal canto suo, la ministra di giustizia e polizia Simonetta Sommaruga ha ricordato come Fedpol disponga di una banca dati per gli hooligan. Occorre creare una lista per persone potenzialmente violente, che non hanno commesso ancora alcun reato?, ha chiesto ai parlamentari.

La consigliera federale ha aggiunto che l'esecutivo ha già posto in consultazione un progetto preliminare di legge volto ad affidare maggiori strumenti alla polizia in ambito terroristico, in particolare nei confronti di persone potenzialmente pericolose e al di fuori di un procedimento penale. Fra le misure previste vi è la possibilità di pronunciare il divieto di abbandonare il territorio dopo essersi visti ritirare i documenti d'identità.
 
 

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