Keystone
CANTONE / SVIZZERA
11.06.2018 - 17:390

Salari minimi: «Ottimizzare le misure di accompagnamento»

Lo chiede una mozione, coordinata con il governo ticinese, presentata al Consiglio federale da Fabio Abate

CAMORINO / BERNA - Il consigliere agli Stati Fabio Abate ha inoltrato al Consiglio federale una mozione - coordinata con il Governo ticinese - riguardante l’ottimizzazione delle misure d’accompagnamento alla libera circolazione.

In particolare, il Consiglio federale è incaricato di di presentare una modifica dell’art. 2 della Legge federale concernente le misure collaterali per i lavoratori distaccati (LDist) e il controllo dei salari minimi previsti nei contratti normali di lavoro, secondo la Legge sui lavoratori distaccati dell’8 ottobre 1999. Il nuovo testo dovrà quindi prevedere la possibilità di imporre ai datori di lavoro esteri che distaccano i propri lavoratori in Svizzera anche il rispetto delle condizioni salariali minime prescritte in una legge cantonale.

Attualmente infatti, l’art. 2 della LDist stabilisce che «il datore di lavoro deve garantire ai lavoratori distaccati almeno le condizioni lavorative e salariali prescritte nelle leggi federali, nelle ordinanze del Consiglio federale, in contratti collettivi di obbligatorietà generale e in contratti normali di lavoro ai sensi dell’articolo 360a del Codice dell obbligazioni (CO)».

L’articolo non prende quindi in considerazioni le condizioni salariali prescritte nelle leggi cantonali. Di conseguenza, l’entrata in vigore della legge cantonale di applicazione dell’art. 13 cpv. 3 della Costituzione del Canton Ticino non permetterebbe di imporre il rispetto del salario minimo ai datori di lavoro esteri che distaccano temporaneamente i propri dipendenti in Ticino.

«Ritenuto che altri Cantoni, oltre al Canton Ticino, hanno adottato o sono in procinto di adottare legislazioni analoghe - viene precisato nella mozione -, riteniamo vi sia sicuramente un interesse anche da parte di questi ultimi per la citata proposta di modifica dell’art. 2 LDist. Per i Cantoni invece, che non si doteranno di disposizioni cantonali sul salario minimo, ovviamente questa modifica di legge non avrà alcun impatto».

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