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05.06.2018 - 15:200

Il Consiglio nazionale in breve

Nella loro seduta odierna i deputati hanno trattato le seguenti tematiche

BERNA - Nella sua seduta odierna, il Consiglio nazionale ha:

- POLITICA ESTERA: preso atto del Rapporto di politica estera 2017 nel quale il governo stila un bilancio in chiaroscuro per quel che concerne l'anno 2017. Se le relazioni con i partner mondiali, pace e sicurezza, sviluppo sostenibile e prosperità sono valutate positivamente, i rapporti con l'Unione europea non soddisfano il Consiglio federale;

- SVIZZERI ALL'ESTERO: bocciato, per 96 voti a 80, una mozione della sua Commissione di politica estera che voleva obbligare la Confederazione a fornire agli Svizzeri espatriati, tramite le proprie pagine web, informazioni riguardanti l'apertura e la gestione di conti bancari nel Paese. Per la maggioranza la richiesta va oltre i compiti dello Stato;

- ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI: approvato, con 110 voti contro 58 e 5 astenuti, una mozione della sua Commissione di politica estera che chiede al governo di coinvolgere il Parlamento nelle procedure di consultazione interne relative ai rapporti stilati da organizzazioni internazionali sulla Svizzera. Gli Stati devono ancora esprimersi;

- COOPERAZIONE EUROPEA: approvato, con 120 voti contro 68, un postulato di Martin Naef (PS/ZH) che chiede al governo di elaborare strategie e misure che permettano alle imprese svizzere di accedere al mercato europeo in modo diretto, semplice e duraturo. L'esecutivo è inoltre invitato a illustrare in che modo può garantire la partecipazione della Svizzera a cooperazioni europee, in particolare nei settori della formazione, della ricerca e della sicurezza. Il governo era favorevole all'atto parlamentare;

- UNESCO: bocciato, con 127 voti contro 54 e 11 astenuti, una mozione di Lorenzo Quadri (Lega/TI) che chiedeva di uscire dall'Unesco. Il ticinese ha accusato l'agenzia Onu per la salvaguardia del patrimonio culturale di essere al servizio di interessi di parte. Malgrado le critiche mosse da Quadri "possano essere percepite e capite", una uscita dall'Unesco non sarebbe nell'interesse della Svizzera, ha replicato il consigliere federale Ignazio Cassis convincendo il plenum;

- ARMI NUCLEARI: adottato, con 99 voti contro 87, una mozione di di Carlo Sommaruga (PS/GE) che invita il governo a firmare al più presto il trattato internazionale per il divieto delle armi nucleari, sottoponendolo poi per ratifica al Parlamento. Gli Stati devono ancora esprimersi;

- CORANO: sospeso per un anno, al pari degli Stati, l'esame della mozione che vuole vietare l'organizzazione salafita "Lies!" (Leggi!), che diffonde gratuitamente il Corano. Il plenum vuole attendere il disegno di legge in via di elaborazione che dovrebbe attribuire alla polizia maggiori strumenti per contrastare le cosiddette persone potenzialmente pericolose al di fuori di un procedimento penale, soprattutto nella fase della radicalizzazione;

- G+S: trasmesso al governo una mozione del consigliere nazionale Gmür (PPD/SZ), e leggermente modificata dagli Stati, che chiede l'abolizione della moratoria, introdotta per ragioni finanziarie nel 2009, concernente l'ammissione di nuove discipline sportive al programma "Gioventù e Sport";

- AEREI DA COMBATTIMENTO: approvato, per 99 voti a 77 e 4 astensioni, una mozione del Partito borghese democratico (PBD) che chiede di dare facoltà al popolo di pronunciarsi sull'acquisizione dei nuovi caccia da combattimento. Gli stati devono ancora esprimersi;

- DIRITTO PARLAMENTARE: mantenuto alcune divergenze in merito alla revisione del diritto parlamentare. Il Nazionale ha in particolare voluto mantenere il voto sulle proposte della conferenza di conciliazione anche quando non ci sono opposizioni. L'oggetto torna al Consiglio degli Stati.

Ordine del giorno di domani, mercoledì 6 giugno (08.00-13.00):

- proroga - per altri quattro anni - della legge che vieta i gruppi "Al-Qaida" e "Stato islamico";

- conferimento della garanzia federale alle Costituzioni cantonali rivedute di Uri, Basilea Campagna e Appenzello Interno;

- Iniziativa popolare "Il diritto svizzero anziché giudici stranieri (Iniziativa per l'autodeterminazione)" (continuazione).

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