Keystone
ULTIME NOTIZIE Svizzera
NIDVALDO
7 ore
Giovane alpinista si ferisce gravemente sul Pilatus
È successo a un 26enne caduto per un centinaio di metri ed elitrasportato in ospedale dalla Rega
ZURIGO
8 ore
Una tragica caduta dall'e-bike
È costata la vita a un'80enne a Regensdorf, investita da un trattore dopo essere finita a terra
NIDVALDO
8 ore
«Mio papà è uscito dalle cure intense, dopo 8 giorni di coma»
Il 55enne era considerato un paziente a rischio, soffrendo di una malattia cronica che colpisce anche i polmoni.
FOTO
VAUD
9 ore
Se il concerto dal balcone finisce con l'arrivo della polizia
È capitato alla cantante losannese Amandine che voleva animare un po' il suo quartiere: «La gente ne ha bisogno»
SVIZZERA
10 ore
Ecco come fa Swisscom a tenerci d'occhio
Condivide i dati di connessione con la Confederazione. Ma se non volete che succeda, c'è un modo per evitarlo.
AUSTRALIA
12 ore
Ci sono 28 svizzeri a bordo della crociera contagiata in Australia
La Artania, che per giorni non ha potuto attraccare a causa del coronavirus. Previsti presto voli di rimpatrio
SVIZZERA
16 ore
«Non è il momento per andare a fare la spesa all'estero»
A Berna si è tenuta la consueta conferenza stampa con diversi rappresentanti della Confederazione.
BERNA
17 ore
Maurer: «Potrebbe essere necessario stanziare nuovi fondi»
«È necessario trovare un equilibrio tra economia e banche»
BERNA
17 ore
Coronavirus, più di 13'000 persone positive
I decessi ammontano a 235. I dati sono stati comunicati dall'Ufficio federale della sanità pubblica
SVIZZERA
21 ore
Koch: «Non c'è penuria di mascherine»
Al momento la Confederazione dispone di circa 17 milioni di maschere protettive
BERNA
21 ore
Berset: «Stiamo correndo una maratona, non i 100 metri»
«Gli esperti sostengono che il virus rimarrà. Dobbiamo ascoltarli. Occorre sviluppare un vaccino».
BERNA
22 ore
Stöckli: «La democrazia e lo stato di diritto non devono essere vittima del coronavirus»
«L'Assemblea federale non deve in alcun caso rinunciare all'obbligo costituzionale di vigilare sul Consiglio federale»
BERNA
1 gior
Uomo uccide l'ex figliastra con cui ha avuto quattro figli
A raccontarlo è la «sorellastra» della vittima: «Mio padre ha già due donne sulla coscienza».
ZURIGO
1 gior
Penuria di personale negli ospedali: c'è la piattaforma
Si chiama Care Now Platform e serve a dislocare i professionisti della sanità a seconda del bisogno.
BERNA
1 gior
Swisscom conferma: gli svizzeri si stanno muovendo meno
L'operatore raccoglie informazioni dalla rete mobile per la Confederazione. In Ticino paralisi evidente.
BERNA
1 gior
Mezzi pubblici fermi, se hai un abbonamento sarai rimborsato
Chi invece è in possesso del metà prezzo non riceverà nulla
BERNA
1 gior
La Posta dice stop ai pacchi ingombranti
Per l'invio di divani, mobili, biciclette sono necessarie più persone. Impossibile garantire il "distanziamento sociale"
SVIZZERA
1 gior
Forzava una donna a prostituirsi, va espulso
Per il Tribunale federale la condanna a 33 mesi di carcere della giustizia zurighese non è sufficiente
BERNA
1 gior
Avanti coi traslochi nonostante il coronavirus: «È assurdo»
All'ASI non va giù la contraddizione con le raccomandazioni generali. L'associazione segnala anche altri problemi.
BERNA
1 gior
Cala ancora il consumo di carne
È il quarto anno consecutivo. In testa alle preferenze degli svizzeri rimane il pollo.
OBVALDO
1 gior
Engelberg dal cuore d'oro
I soggiorni comprendono sei pernottamenti con colazione e numerose altre offerte a sorpresa.
SVIZZERA
1 gior
Aiuti alle PMI causa coronavirus: UBS subissata di richieste
Solo giovedì l'istituto di credito ha ricevuto circa 6mila domande di credito.
SVIZZERA
1 gior
Produciamo troppo all'estero, soprattutto in Cina
E la crisi coronavirus ha messo in risalto questa grande debolezza, secondo gli esperti sarebbe meglio un "rimpatrio"
BERNA
1 gior
Berna promuove il "caso Ticino". «Non andate in vacanza a sud»
I Cantoni possono adottare provvedimenti che vanno oltre quanto previsto dal Consiglio federale
SVIZZERA
1 gior
Quasi 200 decessi
L'Ufficio federale di sanità pubblica ha fornito un nuovo aggiornamento della situazione nel nostro Paese.
SVIZZERA
1 gior
Mascherine e guanti esenti da dazi
Si tratta di una misura per facilitare l'approvigionamento d'indumenti e materiale protettivi
BERNA
1 gior
Coronavirus, Flybair posticipa l'inizio dell'attività a luglio
Coloro che hanno già acquistato un biglietto verranno contattati dalla società
SVIZZERA
1 gior
Per la Posta è come sotto Natale
Gli invii di pacchetti sono cresciuti del 15%.
SVIZZERA
1 gior
Ecco la pagella del contagio
I risultati dell'ultimo barometro dell'umore di Comparis sull'emergenza coronavirus.
VALLESE
1 gior
Covid-19, oltre 200 multe in Vallese
La polizia cantonale vallesana comunica le cifre dei controlli effettuati
SVIZZERA
1 gior
Niente Olimpiadi né Europei, Credit Suisse prevede un calo dell'1% del Pil
Gli economisti hanno anche rivisto al rialzo la crescita per il 2021 al 2,5%
SVIZZERA
09.03.2018 - 14:370
Aggiornamento : 18:05

Caccia e difesa antiaerea, sarà il popolo a decidere

Per il Governo gli svizzeri devono poter dire la sua sull'acquisto dei nuovi jet da combattimento e di un sistema di difesa terra-aria. Il gruppo una Svizzera senza Esercito: «Lanceremo un referendum»

BERNA - Il popolo deve poter dire la sua sull'acquisto dei nuovi jet da combattimento e di un sistema di difesa terra-aria. È la conclusione cui è giunto oggi il Consiglio federale, che chiederà al Parlamento di considerare il progetto - 8 miliardi di franchi al massimo - di «ampia portata» affinché possa essere attaccabile mediante referendum. Un'eventuale votazione dovrebbe avere luogo al più tardi a fine 2020, prima della scelta del tipo di velivolo.

Nella sua seduta odierna, il governo ha deciso di sottoporre il Programma Air2030 al Parlamento sotto forma di una «decisione programmatica». Secondo la legge sul Parlamento, le decisioni programmatiche sono decisioni preliminari che indicano come determinati obiettivi debbano essere perseguiti.

Se risultano di «ampia portata», esse sono soggette a referendum, ha dichiarato ai media il consigliere federale Guy Parmelin, aggiungendo che a sua conoscenza «è la prima volta che questo articolo viene utilizzato». Stando a Parmelin, «la consultazione dovrebbe durare fino a giugno ed entro fine anno il decreto programmatico dovrebbe giungere sui banchi del Parlamento».

L'ampia portata è data, ha aggiunto il ministro della difesa democentrista, «dall'importanza fondamentale della protezione e della difesa dello spazio aereo per la sicurezza della popolazione e dal considerevole onere finanziario per il rinnovo dei mezzi per la protezione dello spazio aereo».

Per Parmelin è importante garantire la protezione dello spazio aereo e della popolazione, «dal momento che non è escluso che in futuro il nostro Paese possa trovarsi coinvolto in un conflitto armato».

I nuovi aerei da combattimento e un nuovo sistema di difesa terra-aria saranno quindi presentati come un pacchetto di difesa aerea sul quale la popolazione potrà esprimersi, previo nullaosta delle Camere federali, tramite referendum facoltativo.

Uno dei motivi che hanno spinto il Governo verso questa direzione sono anche i precedenti con le votazioni sugli F/A-18 nel 1993 e la proposta di acquisto dei Gripen nel 2014, ha indicato il consigliere federale vodese. «Non vi è un obbligo legale di organizzare una votazione, ma le consultazioni precedenti hanno lasciato sul dossier la loro impronta politica».

Nell'attesa di un eventuale voto, il Dipartimento della difesa, dovrà elaborare il progetto di decreto programmatico. Il calendario prevede in seguito, ha aggiunto Parmelin, l'apertura di una consultazione e successivamente l'eventuale votazione referendaria il prima possibile, ma al più tardi nel 2020, ossia ancora prima che il Consiglio federale scelga un tipo di velivolo.

Agendo in questo modo, ha spiegato il consigliere federale, s'intende fare chiarezza in fretta evitando lavori di pianificazione inutili. In seguito il Consiglio federale potrebbe proporre l'acquisto al Parlamento verosimilmente col messaggio sull'esercito 2022.

Secondo Parmelin, votando anticipatamente sull'acquisto del velivolo e di un sistema di difesa terra-aria si vuole «evitare che la campagna referendaria sia influenzata dalle discussioni sulla scelta del futuro modello di aereo militare».

Parmelin non ha escluso in ogni caso che anche dopo una decisione di principio positiva su Air2030, qualcuno possa lanciare un'iniziativa popolare contro i nuovi aerei da combattimento. A suo dire, però, agendo in questa maniera «si spingerebbe la democrazia ai limiti».

In ogni caso, un "no" alle urne nel 2020, o anche in seguito, ritarderebbe l'intero processo di ammodernamento delle forze armate. «Si creerebbe un'enorme lacuna a livello di protezione dello spazio aereo», secondo il ministro della difesa. Circa gli 8 miliardi a disposizione, Parmelin ha dichiarato che, al momento attuale, si tratta di un quadro finanziario «che si potrà rispettare».

Parmelin ha ribadito l'importanza di ammodernare la protezione aerea. I jet da combattimento F/A-18 raggiungeranno infatti la fine del periodo di utilizzazione nel 2030, mentre già ora i rimanenti Tiger F-5 possono essere impiegati solo di giorno e col bel tempo. Anche i sistemi di difesa terra-aria (Rapier, Stinger e DCA media) giungeranno prossimamente al termine della loro durata di utilizzazione.

Nell'attesa che si voti, Armasuisse ha già preso contatto con i governi di Stati Uniti, Germania, Svezia e Francia per valutare aerei da combattimento e sistemi di difesa terra-aria. Gli aerei da testare sono il Rafale francese, l'Eurofighter tedesco, l'F-35 americano e il Gripen svedese.

Svizzera senza esercito: «Lanceremo un referendum» - Il Gruppo per una Svizzera senza esercito (GSsE) ha annunciato che lancerà il referendum contro l'acquisto di nuovi aerei da combattimento. Critica tuttavia il modo di procedere del Consiglio federale. Il governo ha deciso oggi di sottoporre il Programma Air 2030 al Parlamento sotto forma di una «decisione programmatica». In un comunicato il GSsE giudica la scelta «non democratica» visto che in questo modo non vengono precisati i costi esatti e neppure il modello e il numero dei jet. Con questa variante il popolo non potrà decidere con cognizione di causa, sostiene il GSsE. Questo metodo fornisce al Consiglio federale un assegno in bianco, aggiunge la nota. Il GSsE ricorda che nel 2014 il popolo svizzero ha respinto l'acquisto di nuovi caccia Gripen per 3,1 miliardi di franchi.

Le reazioni politiche - L'opzione scelta dal Consiglio federale trova invece l'approvazione della Società svizzera degli ufficiali (SSU), come pure di PLR e PPD e anche dell'UDC. È normale - afferma la SSU - che il popolo abbia l'occasione di dire la sua sul principio, ma le questioni della scelta del modello e del numero di aerei da acquistare deve rimanere competenza del governo. A suo avviso, prima si vota meglio è.

Dopo il rifiuto del Gripen, proporre un progetto che consenta il referendum è necessario, ritiene il PPD. È «politicamente legittimo», dice dal canto suo il PLR, che sostiene il rinnovamento completo della flotta degli aerei militari. E 8 miliardi «non sono di gran lunga troppi», ha detto all'ats la portavoce Karine Barras. Il PLR vede tuttavia un rischio nel metodo scelto. Il decreto di pianificazione sottoposto al popolo essendo onnicomprensivo, un no agli aerei comporterebbe anche il rifiuto di un nuovo sistema di difesa terra-aria, che il partito giudica indispensabile.

L'UDC, infine, si rallegra in una nota della decisione di pianificare finanziariamente per i 12 anni a venire la somma di 8 miliardi di franchi destinata all'acquisto dei jet da combattimento e al rinnovamento della difesa contraerea al suolo. A suo avviso, è evidente che i fondi previsti costituiscono il minimo necessario per la protezione della popolazione svizzera.

Riparato e riconsegnato il primo F/A-18 con le crepe - Il primo dei cinque aerei da combattimento F/A-18 bloccati a terra da fine gennaio-inizio febbraio dopo la scoperta di crepature sugli apparecchi è stato riconsegnato oggi alle Forze aeree elvetiche. Lo ha annunciato il consigliere federale Guy Parmelin nel corso della conferenza stampa odierna riguardante le decisioni del governo. Il 29 gennaio scorso, in occasione di un controllo intermedio, era stata individuata la rottura di una cerniera di fissaggio dell'aletta di atterraggio di un F/A-18. Per precauzione si era quindi deciso di esaminare tutti i 30 velivoli di questo tipo in dotazione alle Forze aeree elvetiche. Incrinature erano state riscontrate su cinque apparecchi.

La crepa del primo biposto è stata riparata dagli specialisti della RUAG Aviation, precisa il Dipartimento federale della difesa (DDPS) in una nota: l'aereo è ora a disposizione delle Forze aeree per il servizio di volo senza alcuna limitazione. Le riparazioni degli altri F/A-18 interessati sono tuttora in corso: i velivoli vengono aggiustati uno dopo l'altro. Se non ci saranno complicazioni, si prevede che un secondo aereo da combattimento possa tornare in servizio di volo tra due-tre settimane. In seguito sarà eseguita la riparazione sull'F/A-18 con la cerniera di fissaggio rotta.

 

Commenti
 
ATTENZIONE: a causa dell’elevato numero di commenti sui blog e alla difficoltà della redazione di monitorarli, abbiamo attivato un filtro automatico.
La libertà di espressione deve essere garantita da un comportamento civile e rispettoso di ciascun utente.
Chiunque scriverà offese o frasi irrispettose verrà automaticamente bannato con la conseguente cancellazione dell’account.
lo spiaggiato 2 anni fa su tio
Voglio complimentarmi con il polliziotto solettese che ha fatto fuori la mucca assassina!... :-))))))
MIM 2 anni fa su tio
Non vedo l'ora di votare
limortaccituoi 2 anni fa su tio
Se pensi che l'esercito svizzero abbia la forza per contrastare un qualsiasi altro esercito (compreso quello italiano), allora vorrei venire a vivere sulla tua isoletta felice e irreale.
beta 2 anni fa su tio
Che li comperino e che li usino ! Sicuramente farebbero meno danni di certi " elementi " che bazzicano nel blog . Buona giornata anche a quelli che hanno ... acidità .
limortaccituoi 2 anni fa su tio
Ma basta con questi inutili giochi da bambini che vogliono sentirsi machi comprando gli aerei più grandi e più forti. Se un paese estero volesse invadere la svizzera non saranno questi aerei a fermarlo. L'unica soluzione razionalmente efficace è la creazione di un unico esercito europeo, in grado di difendere davvero l'europa da eventuali attacchi. Pensate davvero che Francia e Germania entrino ancora in guerra fra loro? Sveglia, il XX secolo è finito.
Mattiatr 2 anni fa su tio
@limortaccituoi Hahahaha esercito europeo che difende la Svizzera. Sbaglio o siamo neutrali perché non abbiamo alleati? L'UE porterebbe solo svantaggi come ne ha portati in Italia.
F.Netri 2 anni fa su tio
@limortaccituoi Ma tu pensi davvero che Germania e Francia darebbero le proprie forze militari per un esercito comune? Sveglia!!
Evry 2 anni fa su tio
Purtroppo ci sono dei cittadini e partiti irresponsabili e che vogliono fermamente l'eliminazione della nostra Svizzera. Fate come gli struzzi...
kenobi 2 anni fa su tio
Berna, 09.12.2016 – La prontezza all’impiego nel servizio di polizia aerea verrà costantemente ampliata fino alla fine del 2020, quando due velivoli armati saranno pronti all’impiego 24 ore su 24, 365 giorni all’anno. L’inizio della prossima fase di ampliamento è previsto per il 2 gennaio 2017: da questa data infatti la prontezza sarà estesa a 365 giorni all’anno, per cui sarà garantita anche durante i fine settimana e i giorni festivi, dalle 8.00 alle 18.00.
USS Cole 2 anni fa su tio
Inconcepibile che le spese x questo dipartimento possa decidere il Popolo!
miba 2 anni fa su tio
Tanto saranno operativi solo durante gli orari d'ufficio :):):)
Zico 2 anni fa su tio
@miba +1
TI.CH 2 anni fa su tio
@Zico Che saranno operativi soltanto durante le ore d'ufficio non è vero, il DM e CF fanno deciso che saranno operativi 24 ore su 24. (Non so se tu fai parte di Svizzera senza esercito) però voglio ricordarti che la storia ha sempre dimostrato che un esercito valido e credibile mantiene la pace nazioni senza esercito proprio hanno sempre avuto un esercito ma un esercito di occupazione.
miba 2 anni fa su tio
@TI.CH Come non è vero??? Ma se ne ha parlato tutta la stampa locale, nazionale ed internazionale facendosi beffe proprio di questo.....
Zico 2 anni fa su tio
@TI.CH adesso daih io di CH senza esercito! par piasee! il mio motot è: ''meglio avere una spada e mai doverla estrae, che non averla ed averne bisogno''. se girano 24h su 24 me lo auguro e ne sarei felice!
limortaccituoi 2 anni fa su tio
@TI.CH Se si vuole essere puntigliosi la storia insegna, senza nessun esclusione, che le guerre sono sempre state fatte da eserciti validi e credibili ;)
Mattiatr 2 anni fa su tio
@Zico E più la lama è affilata meglio è visto che siamo circondati da guerrieri armati di spada laser.
Nikooo777 2 anni fa su tio
@miba e' cambiata la situazione. Informati. gia' a partire da gennaio sono in volo molte piu' ore di quelle d'ufficio e a partire dal 2019 (se non vado errando) saranno operativi 24/24
Copyright © 1997-2020 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2020-03-29 08:01:23 | 91.208.130.85