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BERNA
23.02.2018 - 15:580

Costi della salute, il PPD propone delle misure di intervento

Tra queste anche l'adozione di un finanziamento analogo per le prestazioni ambulatoriali e per quelle stazionarie

BERNA - Il continuo aumento dei premi delle casse malattia, conseguenza diretta dell'inarrestabile crescita dei costi della salute, costituisce un problema sempre più grave per la popolazione. Per questo motivo il PPD ha elaborato una serie di misure per intervenire con successo e interrompere questa spirale.

In una conferenza stampa oggi a Berna, il partito ha ricordato che attualmente si calcola che circa il 7% del reddito lordo di una famiglia finisce nelle casse degli assicuratori malattia. La progressione dei premi (in media del 4% all'anno) ha un impatto fortemente negativo sul reddito disponibile e a lungo termine non sarà più sostenibile per molte economie domestiche, che si vedranno spinte al limite delle loro possibilità.

«Bisogna smettere di discutere e intervenire e al più presto», hanno affermato rappresentanti del PPD, illustrando il suo piano d'azione. Tra le varie misure si propone in particolare di adottare un finanziamento analogo per le prestazioni ambulatoriali e per quelle stazionarie: ciò consentirebbe di spingere nella direzione di cure integrate efficaci, con un calo dei casi stazionari.

Attualmente le prestazioni stazionarie vengono finanziate in parte dai cantoni, mentre quelle ambulatoriali sono interamente a carico delle casse malattia; inoltre i due tipi di cura sottostanno a due regimi tariffari diversi. Il risultato è che spesso si opta per un tipo di trattamento solo in funzione di quanto esso sia redditizio dal punto di vista finanziario, ha sottolineato il PPD.

Proponendo un finanziamento uniformato, nel quale la quota di partecipazione del cantone ai costi sanitari resterebbe invariata, il partito intende combattere proprio questi disincentivi. Ciò renderebbe possibili nuove forme di compensazione e si rafforzerebbero le cure integrate.

Dai partner tariffali il PPD si aspetta l'introduzione di un meccanismo vincolante per lottare efficacemente contro la lievitazione dei volumi delle prestazioni e di conseguenza dei costi. Si pensa in particolare a servizi aggiuntivi che non sono in realtà necessari dal punti di vista medico. Il partito caldeggia anche il ricorso a nuove tecnologie, che dovrebbe consentire di porre un freno alle spese, e una maggiore trasparenza su tutto l'iter medico per migliorarne la qualità.

Un altro punto in cui si può sicuramente intervenire per contenere i costi è quello dei prezzi dei medicamenti, degli articoli medici e degli strumenti. In particolare il PPD chiede un sistema di riferimento dei prezzi per i farmaci generici e criteri più rigorosi per fissare il prezzo di nuovi medicinali.

Un passo da compiere è anche quello di rafforzare la responsabilità individuale dei pazienti e degli assicurati. Ciò può avvenire ad esempio ammorbidendo il principio di territorialità: prestazioni, farmaci o strumenti medici forniti dai paesi limitrofi dovranno essere rimborsati a condizione che essi siano meno cari che in Svizzera e che siano stati prescritti da un medico elvetico. Inoltre le regioni premio dovranno essere più fedeli alle differenze nei costi dovute appunto alle varie realtà regionali.

Con l'attuazione di queste misure il PPD mira a evitare spese inutili e frenare la crescita dei costi nell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS). Il partito si riserva come ultima ratio di lanciare un'iniziativa popolare che propone l'introduzione di un meccanismo di freno ai costi della salute. Essa prevede che i fornitori di prestazioni vengano coinvolti grazie al principio di corresponsabilità finanziaria per evitare trattamenti sbagliati o inutili.
 
 

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