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SVIZZERA
25.01.2018 - 16:320

“No Billag”, ecco un piano B da 168 franchi all’anno

I promotori dell’iniziativa hanno presentato alcune varianti di finanziamento. Si va da un pacchetto SSR con SRF1, RTS1 e RSI1 a uno «irrealistico» liberamente fruibile

BERNA - Senza il canone radio-tivù per la SSR sarebbe senz'altro dura andare avanti, ma l'emittente statale potrebbe continuare a trasmettere. Ne sono convinti i promotori dell'iniziativa "No Billag" in votazione il 4 marzo, che oggi a Zurigo hanno presentato alcune varianti di finanziamento.

Anche l'Unione svizzera delle arti e mestieri (USAM) ha presentato un proprio piano "B". Quest'ultimo prevede un mix di pubblicità e sostegno statale a singoli programmi. I consumatori potrebbero inoltre abbonarsi a diverse trasmissioni mirate (sport, film, informazione).

I promotori dell'iniziativa propongono invece che le emissioni SSR facciano parte dell'offerta di base degli operatori via cavo come Swisscom, Sunrise, upc e altri cablo-operatori. I clienti avrebbero quindi la possibilità di scegliere tra i vari prodotti dell'emittente pubblica.

Le varianti - Secondo una prima variante, il pacchetto SSR costerebbe 168 franchi all'anno. Esso comprenderebbe SRF1, RTS1 e RSI1.

La seconda variante prevede un taglio del 50% della pubblicità. Il pacchetto SSR costerebbe quindi 216 franchi l'anno.

La terza variante prevede che per ogni regione linguistica sia disponibile un'emittente liberamente fruibile. Il finanziamento verrebbe assicurato da un incremento della pubblicità trasmessa. Questa variante, come ammettono gli stessi fautori di "No Billag", appare irrealistica, tenuto conto dell'evoluzione del mercato pubblicitario televisivo. Tuttavia anche questa forma di finanziamento andrebbe esaminata a fondo.

La quarta variante considera un'emittente di sola informazione per regione linguistica (SRF Info, RTS Info e RSI Info) visibile liberamente. Accanto a queste trasmissioni in chiaro, ogni regione linguistica avrebbe un'emittente (SRF1, RTS1, RSI1) inclusa nell'offerta di base degli operatori via cavo: il costo sarebbe di 8 franchi al mese. Gli svizzerotedeschi potrebbero ancora abbonarsi per 6 franchi al mese a SRF2.

I canali RTS2 e RSI2 verrebbero invece chiusi e sostituiti da un'offerta web finanziabile mediante pubblicità oppure facendo ricorso al sistema Pay-on-Demand. Nella Svizzera tedesca questa variante costerebbe 168 franchi, nelle altre due regioni (senza SRF2), 96 franchi.

Finanziamento pubblico, marcia indietro? - I promotori dell'iniziativa non escludono un finanziamento pubblico, sebbene quest'ultimo sia in contraddizione con la loro proposta di modifica costituzionale. Confederazione e Cantoni potrebbero quindi sborsare da 50 a 300 milioni di franchi. In questo modo, l'emittente pubblica potrebbe racimolare globalmente fino a 550 milioni e forse di più. Tale somma è assai inferiore agli 1,2 miliardi di oggi, ma permetterebbe alla SSR, seppur ridimensionata, di continuare ad essere leader nel mercato televisivo.

Per i promotori dell'iniziativa è chiaro che SSR sarebbe costretta a grosse economie e a rivedere la propria offerta. Tuttavia, vi è tempo a sufficienza per applicare l'iniziativa qualora quest'ultima venisse accolta dal popolo. Inoltre, SSR rimarrebbe numero uno in Svizzera.

A Zurigo 2'800 posti di lavoro a rischio - In caso di approvazione il prossimo 4 marzo dell'iniziativa "No Billag", sarebbero 2800 le persone che rischiano di perdere il lavoro a Zurigo. Lo scrive oggi l'esecutivo della città sulla Limmat nella sua risposta ad un interpellanza parlamentare.

La cifra tiene conto delle persone che lavorano per i canali SRF, per la società di produzione tpc e per la direzione generale della SSR nelle sedi di Zurigo.

L'abolizione del canone radiotelevisivo andrebbe peraltro a colpire pesantemente il settore cinematografico ed avrebbe conseguenze sull'intero settore dei media svizzero. Per questo motivo, diversi municipali della città sulla Limmat hanno aderito al comitato contrario a "No Billag" o si sono espressi pubblicamente in modo critico in merito all'iniziativa.

Commenti
 
beta 6 mesi fa su tio
È semplicemente assurdo che i referendari debbano fare delle proposte sul come aggirare il ... SI a no Billag . Tutti i Nobel che gravitano attorno a Berna, Zurigo , Comano , con stipendi da oltre 200 mila Fr, non sono riusciti e di tempo ne hanno avuto a sufficienza, a partorire un qualsiasi minimo possibile accordo senza dover arrivare a una votazione . Da giudicarsi INADATTI al ruolo che dovrebbero avere .
Mattiatr 6 mesi fa su tio
Non mi piace che si voglia incrementare le già molte pubblicità, inoltre l'idea di implementare il servizio solo via cavo come altri servizi tipo Swisscom renderà la mia zona che ho già citato non accessibile da questo servizio. Mi sembra irreale che si possa mantenere questo servizio con un abbonamento di soli 170 franchi. Mi piacerebbe poterli vedere questi studi così da poter decretare da solo se è una cavolata o meno. Poi probabilmente avranno dato per scontato che tutti i cittadini svizzeri piegherebbero questi soldi per un servizio radiotelevisivo. E se non fosse così? Il finanziamento pubblico andrebbe a carico dei cantoni, ciò significa che il canton Ticino dovrebbe mantenere interamente la RSI aumentando le NOSTRE spese. Ergo tasse più alte. I favorevoli a No Billag leggano l'articolo e non solo il titolo per favore.
beta 6 mesi fa su tio
@Mattiatr Voglio solo far notare che un televisore da solo non riceve niente se non é collegato a una via cavo . Può solo fare da oggetto di .... arredamento al modico costo obbligatorio di oltre o vicino ai 400 Fr. Quindi un SI per dar la sveglia a chi é abituato a sperperare denaro pagato obbligatoriamente dai cittadini impotenti .
Mattiatr 6 mesi fa su tio
@beta Se non colleghi il televisore e lo usi solo come oggetto di arredamento ti conviene venderlo e così non dovrai più pagare il canone. Oppure lo usi?
sedelin 6 mesi fa su tio
UCAS (ufficio complicazioni affari semplici): questo é il piano B! i fautori dell'iniziativa si stanno arrampicando sui vetri perché i sondaggi li sfavoriscono. Gente, le conseguenze della scellerata iniziativa sono gravi, a livello di soldi ma soprattutto a livello di decadenza delle offerte, della qualità e del rispetto delle nostre tradizioni. se non volete pentirvi (tornare indietro NON si potrà) votate un secco NO!!
beta 6 mesi fa su tio
@sedelin ........ i fautori dell'iniziativa si stanno arrampicando sui vetri perché i sondaggi li sfavoriscono ........................................................................... No; forse si dimostrano ben più intelligenti di chi , con i soldi copiosamente elargiti tramite canone , sta facendo terrorismo psicologico sulla popolazione indecisa . SI per cercare di porre fine anche a questi sperperi .
neuropoli 6 mesi fa su tio
una cosa importante (se dovesse passare il no) è che le persone che da anni fanno i furbi non pagandola, vengano colpiti anche loro come quelli in buona fede.
francox 6 mesi fa su tio
Sono già sicuri che l'iniziativa non passerà, stanno facendo di tutto per far si che la maggioranza del no sia schiacciante, onde evitare gabole simili nei prossimi anni.
shooter01 6 mesi fa su tio
nessun piano b per conto mio. Io non voglio pagare per un'informazione scadente e di parte. Dovevano pensarci prima, invece di tirare in ballo licenziamenti con cifre da fine del mondo. E se anche no billag non passasse, ne riparliamo nel 2019.
pirlo 6 mesi fa su tio
Noi ticinesi votiamo NO; naturalmente quelli che preferiscono guardare Telelombardia o Telepadania votino pure SÌ. E buon divertimento.
betha 6 mesi fa su tio
ottuso è non capire che un offerta equa e completa(sport, informazione cinema) a 250 fr all'anno non può esistere; guarda UPC quanto fa pagare al mese per preconfezionati !!!!
lo spiaggiato 6 mesi fa su tio
Certo che questi della iniziativa sono forti... prima propongono una iniziativa che vuole fare chiudere la TV pubblica e poi per far fronte alle critiche si inventano di sana pianta piani B strampalati che nessuno metterà in atto...
steno 6 mesi fa su tio
Il piano B è proposto dai promotori dell'iniziativa, non da SSR o governo, è semplicemente ridicolo. Se passa il SI' la RSI chiude e ci troveremo con tanti disoccupati in piu'. Cerchiamo di ragionare
nordico 6 mesi fa su tio
@steno Scusa Steno, quanti di questi futuri disoccupati sono frontalieri ? Non ci sono state date cifre, mi chiedo per quale motivo.
steno 6 mesi fa su tio
@nordico 29 frontalieri su 1200 impiegati, circa il 2% e le cifre sono state date piu' volte
Bandito976 6 mesi fa su tio
In vista della quasi imminente votazione spuntano le varianti. Quindi questo vuol dire che ci si puó adattare. Se si vota NO si avrá solo il monopolio, come in tutte le altre lobby create ad hoc per gli scaldapanchina. Io sono stufo di farmi spennare per un sistema che non ti permette di risparmiare neanche un cent grazie al dumping che ormai dilaga a macchia d'olio nel nostro cantone.
Gio65 6 mesi fa su tio
@Bandito976 L'ho sempre ribadito..."vedrete che all'ultimo momento si tornerà a trattare!" Altrimenti sarà un SI per quel che mi riguarda...
pontsort 6 mesi fa su tio
@Bandito976 Chissa se le hai lette le varianti. Perché neanche sotto allucinogeno sarei arrivato a delle idee simili.
pontsort 6 mesi fa su tio
@Bandito976 E stranamente tutte le varianti uscite fin'ora finiscono per un canone o un aiuto statale (entrambi vietati dall'iniziativa)
beta 6 mesi fa su tio
A poco a poco , anche i più ottusi, arrivano a capire che il prezzo di una tassa obbligata non dovrebbe superare i 200 max 250 Fr. ! Solo allora potrei cambiare opinione e votare no . Altrimenti , SI senza nessun ripensamento .
Gio65 6 mesi fa su tio
Meno di 300Chf è un buon compromesso.
TIC 6 mesi fa su tio
Nei discorsi si dimentica spesso Rete Uno che fa degli ottimi programmi informativi.
mgmb 6 mesi fa su tio
365 franchi annuali? vuol dire che resta sempre il canone europeo più alto, per le 4 stronzate che trasmette la RSI bisognerebbe pagare al massimo 50 franchi all'anno. Trasmissioni come Molla l'osso, via col venti, i vecchietti al mattino e altri giochi che fanno vomitare li possiamo guardare sulle TV private senza pagare il canone. Dimenticavo Patti Chiari, una trasmissione con giornalisti da quattro soldi che non li prenderebbe neanche Telelombardia.
pontsort 6 mesi fa su tio
@mgmb Sarà praticamente uguale a quello norvegese e quello danese (due nazioni monolingue). E in rapporto al potere d'acquisto non é gia ora il piu caro.
MrBlack 6 mesi fa su tio
@pontsort Che non hanno diritto a fare pubblicità e quindi il mercato pubblicitario è tutto a favore delle TV private. Io sono contrario all’iniziativa ma non sopporto le mezze verità!! Diciamo le cose come stanno e poi ognuno voti come meglio crede.
pontsort 6 mesi fa su tio
@MrBlack Quello é un pregio, ma restano comunque monolingue.
USS Cole 6 mesi fa su tio
Ma non avevano detto che diminuivano cmq il canone a 365fr? ...mi sembra già un bel compromesso anche a continuare a pagarla!
steno 6 mesi fa su tio
@USS Cole Se vince il no, il piano B o presunto tale è una proposta dei fautori del SI
pontsort 6 mesi fa su tio
Se l'iniziativa l'hanno ideata al bar con un boccale di birra, per queste proposte devono già essere arrivati a qualcosa di piu forte.
lo spiaggiato 6 mesi fa su tio
Aha aha aha, questi qua fanno i finocchi con il culu degli altri... :-))))
kochise74 6 mesi fa su tio
Piano B irrealistico in Ticino.... lo si vede lontano un miglio!
ste3990 6 mesi fa su tio
Piano B che non sta in piedi!!!! Il tutto per favorire upc e sunrise. Aspetta... a chi è legato a doppio filo Lorenzo Quadri??? SVENDUTO agli svizzero tedeschi!!! Com'era? Prima i nostri?
steno 6 mesi fa su tio
@ste3990 ricordiamoci quando ci sarà da votare, nomi e cognomi
francox 6 mesi fa su tio
Si stanno già incasinando, iniziativa spacciata. Meno male...
Gio65 6 mesi fa su tio
@francox Io voterò a favore! Ma non ne sarò certo rallegrato perché perderebbero tutti comunque! Non darei cmq per scontato che non venga accettata francox...
francox 6 mesi fa su tio
@Gio65 In RSI sono sicuri che non passerà, stanno facendo di tutto per far si che la maggioranza del no sia schiacciante, onde evitare gabole simili nei prossimi anni.
GI 6 mesi fa su tio
classica "sparata nei piedi"....ma la volete o non la volete una TV pubblica ?????
Gus 6 mesi fa su tio
È tutto evidente: in Ticino non ci sarebbe più niente di pubblico.
TIC 6 mesi fa su tio
Fantascienza In Ticino resteremo in braghe di tela. Magari e sottolineo magari, potrebbe funzionare solo a Zurigo. Gli iniziativisti non sanno più cosa inventarsi ...
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