SVIZZERA
20.12.2017 - 16:240

Il Consiglio federale in breve

Diversi i temi discussi nella sessione odierna del Governo

 

BERNA - L'iniziativa popolare "Sì al divieto di dissimulare il proprio viso" non piace al Consiglio federale, che si è espresso oggi contro il testo depositato lo scorso 15 settembre. I Cantoni devono poter decidere autonomamente in materia. L'esecutivo ha però annunciando la volontà di presentare un controprogetto. Inoltre, il governo ha:

PREVIDENZA VECCHIAIA: deciso di separare la riforma dell'AVS e del secondo pilastro, incaricando il DFI di porre le basi per quella dell'AVS, più urgente, entro la fine di febbraio del 2018. Gli obiettivi sono analoghi a quelli della previdenza vecchiaia 2020, bocciata dal popolo. È previsto di portare l'età di pensionamento delle donne a 65 anni;

ELICOTTERI: deciso, per motivi economici, di non procedere all'acquisto di elicotteri pesanti da destinare all'esercito. Malgrado i limiti emersi, il Consiglio federale è giunto alla conclusione che la flotta attuale va mantenuta;

MUSEO NAZIONALE: definito gli obiettivi strategici del Museo nazionale svizzero per gli anni 2018-2020. L'istituzione punterà sulle esposizioni, le collezioni, i progetti edilizi in corso, le finanze e il personale. Dovrà rivolgersi a tutta la popolazione;

FERROVIA: adottato la Concezione del trasporto di merci per ferrovia, che coordina pianificazione e sviluppo delle infrastrutture. Elaborata dalla Confederazione assieme ai Cantoni, essa indica la distribuzione territoriale del fabbisogno di impianti e la loro capacità. Rispondendo a un postulato del consigliere nazionale Jean-Pierre Grin (UDC/VD) sul mantenimento del traffico merci sulla Yverdon–Payerne, il governo ricorda che le FFS decidono in funzione dei costi;

ASILO: deciso un ulteriore passo nell'attuazione della nuova procedura d'asilo e adottato il cosiddetto Piano settoriale (PSA), che determina fra le altre cose le ubicazioni dei nuovi centri federali. Il tutto si svolge nel quadro della revisione della legge sull'asilo, accolta dal popolo nel giugno 2016;

POLITICA ENERGETICA: approvato un rapporto sull'energia, secondo il quale lo sviluppo della politica energetica a livello europeo non riduce né la sicurezza dell'approvvigionamento né la competitività svizzere. In futuro è prevedibile un importante potenziamento delle energie rinnovabili;

FORZE ARMATE: deciso che anche nel 2018 l'esercito sarà impiegato a protezione delle ambasciate estere - con un massimo di 44 militari - e nell'ambito del traffico aereo (impiego a bordo di aerei di linea), con un massimo di 10 agenti della Sicurezza militare;

BLOCCO AVERI: deciso di prorogare di un anno il blocco preventivo degli averi degli ex presidenti Zine El-Abidine Ben Ali (Tunisia) e Viktor Janukovyč (Ucraina) e delle persone del loro entourage, nonché abrogare con effetto immediato il blocco degli averi egiziani. Questi ultimi restano comunque sotto sequestro nell'ambito di procedure penali condotte in Svizzera;

SWISSGRID: approvato una modifica degli statuti della società nazionale di gestione della rete elettrica Swissgrid. Quest'ultima può procedere all'aumento di capitale azionario;

FONDO PER L'AMBIENTE: deciso di continuare a finanziare il Fondo mondiale per l'ambiente (GEF), che riveste particolare importanza soprattutto nei Paesi in via di sviluppo. Alla delegazione elvetica è stato conferito il mandato per negoziare le somme da destinare a questo organo;

CARTE D'IDENTITÀ: deciso che, a partire dalla fine del 2021, il nome, la data di nascita e altri dati che figurano sulla carta d'identità saranno direttamente stampati dall'Amministrazione federale, come già avviene per il passaporto svizzero. Il costo rimarrà invariato;

BEPS: indetto la procedura di consultazione - fino al 9 aprile 2018 - sulla Convenzione multilaterale per l'attuazione di misure relative alle convenzioni fiscali finalizzate a prevenire l'erosione della base imponibile e il trasferimento degli utili (Convenzione BEPS). Questo trattato consente alla Svizzera di adeguare le convenzioni per evitare le doppie imposizioni (CDI) allo standard minimo del progetto BEPS. Inoltre, oggetto della consultazione è anche il Protocollo che modifica la Convenzione tra la Svizzera e il Regno Unito per evitare le doppie imposizioni;

FMI: confermato e aggiornato i principi chiave della politica della Svizzera in seno al Fondo monetario internazionale (FMI) stabiliti nel 1999, adottando nel contempo un rapporto sull'impegno della Confederazione nel sistema finanziario e monetario internazionale, in risposta a un postulato depositato dalla consigliera nazionale Susanne Leutenegger Oberholzer (PS/BL);

CRESCITA: approvato un rapporto sulla "Nuova politica di crescita 2016–2019". In generale, i progetti stanno procedendo bene, anche se alcune misure accusano un certo ritardo, come nel caso della conclusione di nuovi accordi sull'accesso al mercato con l'UE;

ARCHIVI: ridotto - da 50 a 30 anni - il termine di protezione dei documenti dell'esecutivo che consegnati all'Archivio federale. La misura, proposta dalla Cancelleria federale, è in atto dal primo dicembre scorso. Essa permette di ridurre l'onere per il trattamento delle domande di consultazione e di migliorare la trasparenza, in particolare per gli ambienti scientifici;

CONSOLATI: ha incaricato il Dipartimento federale degli affari esteri di consultare le Commissioni della politica estera delle Camere federali a proposito della chiusura del Consolato generale di Svizzera a Karachi (Pakistan) e quello a Los Angeles (Stati Uniti). Il governo verrà poi informato sui risultati della consultazione;

PREZZI ELEVATI: deciso di eliminare in modo unilaterale i dazi per le importazioni di prodotti industriali e ridurre quelli per determinati beni agricoli che arrivano dall'estero, come banane e frutti esotici. Queste misure puntano a un risparmio di oltre 900 milioni di franchi che andrà a vantaggio di imprese e consumatori. Inoltre, limitando il numero di eccezioni previste, il governo intende anche rafforzare il principio Cassis de Dijon;

AMMINISTRAZIONE: preso atto del fatto che i collaboratori dell'Amministrazione federale beneficeranno della compensazione del rincaro dello 0,6%. In questo modo viene dato seguito a una decisione del Parlamento relativa al preventivo 2018;

COMCO: nominato, in sostituzione di Andreas Heinemann, Danièle Wüthrich-Meyer vicepresidente della Commissione della concorrenza (COMCO). L'istituzione accoglie inoltre un nuovo membro, Isabel Martinez. Entrambe entreranno in carica il 1 gennaio 2018.

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Ultimo aggiornamento: 2018-04-27 07:01:38 | 91.208.130.87