NEUCHATEL
25.09.2016 - 14:110
Aggiornamento : 14:31

«Gli stranieri non potranno essere eletti»

Per la seconda volta in quasi dieci anni, i neocastellani hanno rifiutato di concedere agli stranieri il diritto di essere eletti in seno alle autorità cantonali

NEUCHATEL - Per la seconda volta in quasi dieci anni, i neocastellani hanno rifiutato oggi di concedere agli stranieri il diritto di essere eletti in seno alle autorità cantonali. L'innovazione, che avrebbe conferito a Neuchâtel il titolo di cantone più progressista in materia, era stata accettata di stretta misura dal Gran Consiglio in giugno.

Respinto una prima volta nel 2007, il diritto di eleggibilità, che avrebbe permesso ai titolari di un permesso C residenti da almeno cinque anni nel cantone di entrare nel Gran Consiglio o nel Consiglio di Stato, è stato rifiutato dal 54,04% dei votanti.

Nel capoluogo la proposta è stata rifiutata di stretta misura (50,93%). Le maggiori opposizioni si sono manifestate nella Val-de-Travers e nella Val-de-Ruz, come pure a Le Locle, con circa il 60% di voti sfavorevoli. La partecipazione per questo oggetto è stata di poco superiore al 38%.

I neocastellani hanno parallelamente rifiutato al 62% di privare la biblioteca itinerante Bibliobus del contributo cantonale di mezzo milione di franchi all'anno. Gli avversari del progetto avevano lanciato un referendum contro la decisione presa dal Gran Consiglio in dicembre.

 


YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter

TikTok


Copyright © 1997-2021 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2021-10-20 13:24:12 | 91.208.130.87