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27.09.2015 - 14:370

In Romandia reggono le alleanze di sinistra, l'UDC è sola

Gli scenari dei cantoni di Vaud, Ginevra, Friburgo, Vallese, Neuchatel e Giura

GINEVRA - Nella Svizzera romanda, il tempo che separa un'elezione federale dall'altra non sembra aver presa sulle tradizionali coalizioni della sinistra che, anche questa volta, affrontano unite la scadenza del 18 ottobre. L'UDC, invece, resta tuttora esclusa dalle alleanze fra i partiti del centro-destra.

Vaud - (18 seggi al Nazionale: 6 PS, 4 PLR, 4 UDC, 2 Verdi, 1 Verde liberale, 1 PPD e 2 seggi agli Stati: 1 PS, 1 Verde). Grande vincitore delle elezioni del 2011, quando aveva guadagnato due seggi, il PS si presenta con una deputazione praticamente identica: si ritira soltanto Eric Voruz, al quale potrebbe subentrare il capogruppo al Gran Consiglio Nicolas Rochat Fernandez.

Il PLR, dal canto suo, tenterà di guadagnare un seggio supplementare. Sono in lizza il presidente della sezione vodese Frédéric Borloz, il sindaco di Montreux Laurent Wehrli e il campione olimpico di judo Sergei Aschwanden.

Nel mirino del PLR sono in particolare i seggi occupati dall'UDC, i cui rappresentanti Pierre-François Veillon e André Bugnon si ritirano. Il partito democentrista è stato recentemente in balia di lotte intestine, l'ultima delle quali ha visto protagonista la presidente Fabienne Despot, che sarà candidata accanto al capogruppo in Gran Consiglio Michaël Buffat.

Le piccole formazioni del centro-destra, le cui liste sono congiunte, dovranno difendere il seggio della Verde liberale Isabelle Chevalley e del PPD Jacques Neirynck, candidato su una lista "senior". Il decano del Consiglio nazionale se la vedrà con il candidato ufficiale del PPD, l'ex direttore generale della Posta Claude Béglé. Un seggio potrebbe tuttavia andare alla PBD Christine Bussat, fondatrice della "Marcia bianca".

I Verdi, i cui due rappresentanti si ricandidano, sperano di riguadagnare la poltrona persa nel 2011 riproponendo il sindaco di Losanna Daniel Brélaz. Il POP (Parti ouvrier et populaire) e Solidarités presentano dal canto loro l'avvocato Jean-Michel Dolivo e il municipale di Losanna Marc Vuilleumier. Il Partito pirata sarà in lizza con otto candidati, mentre una Lista del Voto Bianco sfoggia ben 11 candidati.

Agli Stati si ricandideranno, per un terzo mandato, la socialista Géraldine Savary e il Verde Luc Recordon. I due senatori della sinistra dovrebbero trarre vantaggio delle divisioni fra il PLR e l'UDC. Il primo partito presenta il municipale di Losanna Olivier Français, mentre il secondo punta anche in questo caso su Despot e Buffat. Il PPD propone Béglé.

Ginevra - (11 seggi al Nazionale: 3 PS, 2 Verdi, 2 PLR, 2 UDC, 1 PPD, 1 MCG e 2 seggi agli Stati: 1 PS, 1 Verdi). La principale posta in gioco sono i due seggi liberati rispettivamente da Maria Bernasconi (PS) e Ueli Leuenberger (Verdi). Il PS - la cui lista è congiunta a quella dei Verdi e dell'estrema sinistra - allinea nove candidati, fra i quali la capogruppo al Gran Consiglio Lydia Schneider Hausser, mentre gli ecologisti puntano su Lisa Mazzone, presidente della sezione cantonale. Accanto agli uscenti Hugues Hiltpold e Christian Lüscher, il PLR lancia il deputato Benoît Genecand, mentre il PPD dovrebbe conservare il seggio di Guillaume Barazzone. Tutti i partiti dovranno fare i conti con il Mouvement Citoyens Genevois (MCG), alleato all'UDC, che tenterà di conquistare un secondo seggio con il fondatore del partito Eric Stauffer. La coalizione di estrema sinistra Ensemble à gauche, infine, punta a riconquistare il seggio perso nel 2007.

Gli uscenti agli Stati Liliane Maury Pasquier (PS) e Robert Cramer (Verdi) saranno confrontati alle nuove regole elettorali entrate in vigore nel cantone: occorrerà infatti ottenere il 50% dei voti espressi per essere eletto al primo turno, contro il 33% in precedenza. L'Intesa fra PLR e PPD potrebbe provocare un secondo turno con il duo Benoît Genecand (PLR) e Raymond Lorétan (PPD). L'UDC si candida da sola con i suoi due consiglieri nazionali Yves Nidegger e Céline Amaudruz, mentre l'MCG propone Eric Stauffer.

Friburgo - (7 seggi al Nazionale: 3 PS, 2 PPD, 1 PLR, 1 UDC e 2 seggi agli Stati: 1 PS, 1 PPD). Tutti gli uscenti si ripresentano. Alleato alle altre formazioni della sinistra, il PS tenterà di consolidare le sue posizioni, ma la presenza del deputato Pierre Mauron potrebbe minacciare le colleghe di partito uscenti Ursula Schneider Schüttel e Valérie Piller Carrard.

A destra, il PPD ha rifiutato di allearsi all'UDC, mentre il PLR ha accettato di congiungere la sua lista unicamente con quella del PBD.

Mentre l'uscente Christian Levrat (PS) dovrebbe essere riconfermato senza difficoltà agli Stati, il seggio liberato da Urs Schwaller (PPD) fa gola particolarmente al PLR, che ha scelto quale candidato il consigliere nazionale Jacques Bourgeois. Il PPD, dal canto suo, propone il consigliere di Stato Beat Vonlanthen.

Vallese - (8 seggi al Nazionale, +1: 3 PPD, 2 PS, 1 PLR, 1 UDC e 2 agli Stati, 2 PPD). La crescita demografica attribuirà quest'anno al Vallese un seggio supplementare. La lotta sarà strenua non soltanto per questo motivo, ma anche a causa delle poltrone liberate da tre consiglieri nazionali di primo piano: Christophe Darbellay (PPD), Oskar Freysinger (UDC) e Stéphane Rossini (PS).

Il seggio supplementare è particolarmente preso di mira dal PPD (il cui obiettivo è di riconquistare il seggio andato quattro anni fa al PS), dal PLR e dall'UDC, mentre il PS spera di poter conservare i due seggi attuali. Il PLR, in particolare, conta sull'avvocato Léonard Bender.

La battaglia sarà altrettanto dura agli Stati: l'uscente PPD Jean-René Fournier non dovrebbe essere minacciato, ma la partenza del collega di partito altovallesano René Imoberdorf ha acceso le ambizioni delle formazioni minori. Il PS ha designato l'ex consigliere di Stato Thomas Burgener, l'UDC il deputato Franz Ruppen, il PLR il presidente di Provins Pierre-Alain Grichting, mentre il PPD ha scelto il deputato Beat Rieder, poco conosciuto nel Vallese francofono.

Neuchatel - (4 seggi al Nazionale, -1: 2 PLR, 1 PS, 1 UDC, 1 Verdi e 2 seggi agli Stati: 1 PLR, 1 PS). Sempre per motivi demografici, Neuchâtel perderà quest'anno uno dei suoi rappresentanti alla Camera del popolo. Primo partito del cantone, il PLR rinnova interamente la sua deputazione. Ha però rinunciato a una congiunzione di liste con l'UDC, che dovrà difendere il seggio di Raymond Clottu, subentrato a Yvan Perrin nel corso della legislatura. La presenza, accanto a Clottu, del contestato municipale di La Chaux-de-Fonds Jean-Charles Legrix rischia di compromettere le ambizioni del partito.

PS e Verdi, dal canto loro, dovranno fare i conti - nonostante le liste congiunte - con il popolare sindaco di Le Locle Denis de la Reussille, candidato del POP. Sarà pure in lizza l'ex consigliere di Stato PLR Fédéric Hainard, sotto l'etichetta del Nuovo Partito liberale da lui fondato.

Malgrado la ressa di candidati agli Stati (18 suddivisi in 11 liste), gli uscenti Raphaël Comte (PLR) e Didier Berberat (PS) non dovrebbero temere per la loro riconferma. Il sistema proporzionale sembra escludere qualsiasi sorpresa.

Giura - (2 seggi al Nazionale: 1 PS, 1 PPD e 2 seggi agli Stati: 1 PPD e 1 PS). Oltre ai loro rappresentanti alle Camere federali, i giurassiani designeranno il 18 ottobre anche i futuri membri del parlamento e del governo cantonale. Per il Nazionale, tutti i pronostici sono favorevoli agli uscenti Pierre-Alain Fridez (PS) e Jean-Paul Gschwind (PPD).

Sarà invece seguito con particolare attenzione il duello interno al PPD agli Stati fra l'uscente Anne Seydoux-Christe e l'ex sindaco di Delémont Pierre Kohler, reputato per non aver mai perso un'elezione. Il sistema proporzionale esclude tuttavia l'elezione di due rappresentanti del PPD. L'uscente socialista Claude Hêche non risulta quindi minacciato.

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Ultimo aggiornamento: 2020-02-18 20:42:00 | 91.208.130.87