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CN: revisione IVA; sistema a tre aliquote va mantenuto

CN: revisione IVA; sistema a tre aliquote va mantenuto
BERNA - Il sistema dell'IVA a tre aliquote deve essere mantenuto. Dopo aver bocciato il tasso unico, il Consiglio nazionale ha respinto oggi tacitamente anche il modello a due aliquote. La grande riforma avviata dall'ex ministr...
BERNA - Il sistema dell'IVA a tre aliquote deve essere mantenuto. Dopo aver bocciato il tasso unico, il Consiglio nazionale ha respinto oggi tacitamente anche il modello a due aliquote. La grande riforma avviata dall'ex ministro delle finanze Hans-Rudolf Merz rischia pertanto di partorire un topolino.

La Camera del popolo ha preferito adottare senza opposizioni una mozione che mira a una mini-revisione della legge. Si tratta essenzialmente di punti non contestati quali le semplificazioni amministrative o la soppressione dell'esonero per il servizio riservato alla Posta, la vendita di francobolli o l'arbitrato, ha spiegato Lucrezia Meier-Schatz (PPD/SG) a nome della commissione.

Di fronte a questa soluzione, l'UDC ha quindi rinunciato a sostenere il sistema a due tassi. Il dossier passa ora agli Stati, che avrà la possibilità di affossare il progetto o tentare di rilanciarlo. Un nuovo "no" all'entrata in materia sarebbe definitivo.

L'imposta sul valore aggiunto (IVA) conta attualmente tre aliquote (normale dell'8%, speciale del 3,8% per il settore alberghiero e 2,5% per i generi alimentari). Nel 2008 il Consiglio federale, sotto la guida dell'allora ministro delle finanze, aveva proposto un tasso unico del 6,5% e la soppressione di tutta una serie di esoneri.

Ma il Parlamento ha detto di "no" e ha chiesto al governo di elaborare un modello a due tassi. È quanto ha fatto, volente o nolente, l'attuale ministra delle finanze Eveline Widmer-Schlumpf. In aula, la ministra grigionese non ha nascosto che la soluzione che ha dovuto presentare alle Camere non era di suo gradimento.

A fine gennaio, la consigliera federale aveva esposto due varianti, che non genereranno perdite fiscali. Nei due casi, il tasso normale resterebbe fissato all'8%, mentre quello ridotto potrebbe raggiungere il 2,8% o il 3,8%.

Questa soluzione non è però piaciuta al Nazionale. Per la maggioranza, le conseguenze non sono socialmente sopportabili. L'agricoltura dovrebbe spendere ulteriori 170 milioni di franchi. Inoltre, le tasse sui generi alimentari, i medicinali o i libri rischiano di aumentare.

Diversi oratori hanno sottolineato che non bisogna far pagare i nuclei famigliari meno favoriti per soddisfare le richieste del settore alberghiero, che avrebbe voluto un sistema a due tassi. Anche le assicurazioni sociali sarebbero interessate dalla misura. Le varianti presentate dal Consiglio federale avrebbero infatti ripercussioni sugli introiti dell'IVA destinati all'AVS e all'AI.

ATS
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