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Indice costruzioni riprende quota

Indice costruzioni riprende quota
ZURIGO - L'attività nel settore delle costruzioni, che ha segnato il passo a inizio anno, registra una progressione nel secondo trimestre. Il relativo indice, comunicato oggi dal Credit Suisse e dalla Società svizzera degli ...
ZURIGO - L'attività nel settore delle costruzioni, che ha segnato il passo a inizio anno, registra una progressione nel secondo trimestre. Il relativo indice, comunicato oggi dal Credit Suisse e dalla Società svizzera degli impresari costruttori (SSIC), è cresciuto rispetto ai primi tre mesi dell'anno del 4,7% o di sei punti, salendo a 139 punti.

Nell'edilizia, spinta dal comparto degli alloggi, è stato messo a segno un incremento del 5,3% (o di sei punti), a 116 punti. Le prospettive per il settore sono giudicate "molto buone".

Il volume delle costruzioni autorizzate nel primo trimestre, superiore a 10 miliardi di franchi, si situa a un livello non più raggiunto dal 1995, indicano gli autori dello studio.

La realizzazione dei progetti dipende tuttavia da molti fattori. Da un lato numerosi progetti per residenze secondarie nelle regioni di montagna sono in forse. Dall'altro entra in gioco anche il fattore manodopera, che scarseggia.

L'ondata di richieste di permessi di costruzione nelle regioni di montagna, legata all'accettazione dell'iniziativa sulle residenze secondarie, nel frattempo si è attenuata. A livello nazionale il volume delle richieste inoltrate per nuove costruzioni è tuttavia quasi del 25% superiore alla media degli ultimi dieci anni, si legge nell'analisi.

Quanto al genio civile, nel secondo trimestre l'indice è migliorato di 7 punti o del 4%, passando a 170. Supera di 12 punti il valore calcolato per lo stesso periodo del 2012. Le classiche opere stradali e ferroviarie, nonché il risanamento di ponti, la costruzione di centrali elettriche o di protezione contro le inondazioni, assieme alle opere di urbanizzazione necessarie per la riconversione di aree industriali spingono verso l'alto il giro d'affari. Il comparto a lungo termine dovrebbe però registrare una battuta d'arresto a causa della conclusione di grandi progetti, rilevano gli autori.

Vista l'entità della domanda, anche i prezzi dovrebbero tendere verso l'alzo. L'incremento tuttavia dovrebbe essere limitato a causa della concorrenza nel settore e di problemi strutturali.

ATS
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