Cerca e trova immobili
BERNA

Svizzera-Cina: Li Keqiang loda accordo libero scambio con Berna

Svizzera-Cina: Li Keqiang loda accordo libero scambio con Berna
BERNA - Il premier cinese Li Keqiang, da ieri sera in visita in Svizzera, ha lodato oggi a Zurigo l'accordo di libero scambio con Berna: esso aiuterà la Cina ad aprirsi ulteriormente in ambito commerciale. "Ne...
BERNA - Il premier cinese Li Keqiang, da ieri sera in visita in Svizzera, ha lodato oggi a Zurigo l'accordo di libero scambio con Berna: esso aiuterà la Cina ad aprirsi ulteriormente in ambito commerciale.

"Negli ultimi due anni abbiamo trovato un'unità di intenti e abbiamo appianato le divergenze", ha detto Li a margine di un pranzo di lavoro con il ministro dell'economia Johann Schneider-Ammann e rappresentanti del mondo economico.

Le trattative per giungere all'accordo, avviate ufficialmente a inizio 2011, sono state chiuse ad inizio maggio nell'ambito del nono round di negoziati. Nel pomeriggio, a Berna, Li firmerà con il presidente della Confederazione Ueli Maurer un Memorandum of Understanding per un accordo di libero scambio.

Schneider-Ammann spera di poter firmare l'accordo con la Cina in luglio, durante una visita a Pechino. Lo ha dichiarato lo stesso consigliere federale durante il pranzo di lavoro a Zurigo.

Schneider-Ammann ha definito i cinesi "buoni amici" della Svizzera. La Cina è il più importante partner commerciale della Svizzera in Asia. Entrambi i governi hanno lavorato intensamente per giungere a un accordo. "Credo che i nostri negoziatori abbiano fatto un lavoro egregio in tal senso", ha aggiunto il ministro dell'economia.

ATS
🔐 Sblocca il nostro archivio esclusivo!
Sottoscrivi un abbonamento Archivio per leggere questo articolo, oppure scegli MyTioAbo per accedere all'archivio e navigare su sito e app senza pubblicità.
Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.

Sappiamo quanto sia importante condividere le vostre opinioni. Tuttavia, per questo articolo abbiamo scelto di mantenere chiusa la sezione commenti.

Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.

Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.

Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!
NOTIZIE PIÙ LETTE