Borsa svizzera: indici tornano positivi
Il presidente della Banca nazionale svizzera Thomas Jordan non ha escluso una modifica del tasso di cambio minimo dell'euro, cosa che ha subito indebolito il franco. C'è inoltre attesa per l'audizione del numero uno della banca centrale americana Ben Bernanke in Congresso e i verbali dell'ultimo comitato federale (Fomc) della Fed.
Tra le blue chip elvetiche sotto pressione il lusso, con Swatch Group che lascia sul terreno il 2,26% e Richemont l'1,30%. Pesante anche Julius Bär (-1,32%) e SGS (-1,21%).
In forte progressione per contro Roche (+2,23%). Bene anche Novartis (+0,83%) mentre il terzo peso massimo difensivo, Nestlé, cede lo 0,22%.
Nel mercato allargato da notare che Schmolz+Bickenbach guadagna l'11,02% grazie a risultati trimestrali sopra le attese e prospettive più ottimistiche sui ricavi. Feintool, intenzionata a effettuare un aumento di capitale di al massimo 45 milioni di franchi, avanza dell'1,47%.




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