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ZURIGO-LUGANO
14.02.2020 - 12:250

UPC in frenata, ma limita i danni

L'azienda di telecomunicazioni ha perso clienti l'anno scorso. Ma il calo è contenuto rispetto al passato

WALLISELLEN (ZH)/MANNO - Pur se in maniera ridotta rispetto all'anno precedente, UPC ha continuato a perdere clienti anche nel 2019. Gli abbonamenti in meno sono stati 68'000, contro la diminuzione di 153'000 registrata durante il 2018. Pure il fatturato ha subito una contrazione.

Dal 1° febbraio, Baptiest Coopmans ha preso il posto di Severina Pascu come CEO, ricorda in una nota odierna l'operatore via cavo. «Sono contento che UPC sia riuscita a stabilizzare la sua performance e che il nostro piano di crescita proceda a gonfie vele», ha detto il nuovo numero uno, citato nel comunicato.

Rispetto al 2018, l'anno scorso l'azienda è riuscita a frenare il calo degli abbonamenti del 55%. Ha inoltre ottenuto il livello massimo di soddisfazione fra gli utenti dal 2009: 8 su 10 considerano il servizio clienti buono o molto buono.

A livello di vendite, UPC ha archiviato il 2019 con un volume d'affari in discesa del 3,5% a 1,25 miliardi di franchi. Negli ultimi tre mesi dell'esercizio però, la controllata della britannica Liberty Global ha visto il proprio fatturato crescere dell'1,8% rispetto al terzo trimestre, a 312,7 milioni.

Gli abbonati alla rete di telefonia mobile hanno oltrepassato quota 200'000, grazie all'aumento del quarto trimestre. Solida la performance nel comparto clienti commerciali, con un fatturato in progressione (+5,2%) dovuto ad esempio a contratti nuovi o ampliati con società come Migros.
 
 

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