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Il 35% dei commercianti online si serve di marketplace digitali supplementari per generare vendite.
SVIZZERA
22.10.2019 - 16:440
Aggiornamento : 17:13

L'e-commerce elvetico sente la pressione della concorrenza estera

I commercianti online svizzeri devono offrire sempre più servizi complementari

ZURIGO - I commercianti online svizzeri devono offrire sempre più servizi complementari per combattere la concorrenza estera come AliExpress.

Secondo un sondaggio svolto fra gli operatori del commercio digitale svizzero e commissionato dalla Posta alla ZHAW School of Management and Law di Winterthur (ZH), gli operatori elvetici di e-commerce garantiscono spesso servizi aggiuntivi come il tracciamento online (48%) o il preavviso della ricezione degli invii (34%). Anche la percentuale di commercianti online che offrono la spedizione gratuita (2019: 54%; 2018: 51%) e gli invii di ritorno gratuiti (28% contro 25%) è leggermente aumentata rispetto all'anno scorso.

Pure per i clienti i servizi complementari diventano sempre più determinanti: il tracciamento (76%) e il preavviso della ricezione degli invii (74%) sono molto importanti, meno invece il recapito il giorno stesso, secondo il barometro dell'e-commerce della Scuola universitaria professionale dell'economia di Zurigo (HWZ).

Il 35% dei commercianti online si serve di marketplace digitali supplementari, in particolare Digitec Galaxus, per generare vendite. Il 33% degli operatori di e-commerce utilizza marketplace esteri per accedere più agevolmente al mercato di altri paesi. Oltre a shop online, marketplace e negozi propri, la metà dei commercianti vende anche via Google Shopping e Facebook Marketplace. "E sempre più spesso anche tramite servizi di messaggistica come WhatsApp", spiega l'autore dello studio Darius Zumstein della ZHAW; secondo il sondaggio si tratta di quasi un sesto degli operatori.

Oltre il 74% degli operatori del commercio digitale svizzero vende i propri prodotti principalmente in Svizzera a causa dei tanti ostacoli legati all'esportazione: tra quelli citati dagli intervistati, in particolare dazi doganali (69%), spedizione e logistica (58%) e costi salariali e di magazzino elevati in Svizzera (57%). Inoltre, le leggi estere ostacolano i fabbricanti elvetici a livello di esportazione.

Fra i consumatori, Ricardo (80%), Amazon (76%) e Digitec Galaxus (67%) sono attualmente molto più popolari di venditori di merci asiatici come Wish (40%) e AliExpress (2019: 35%; 2016: 21%). Si constata comunque che nel frattempo anche acquistare merce proveniente dall'Asia su marketplace esteri è diventato più comune fra i consumatori elvetici. Su eBay, invece, si compera sempre meno spesso (2019: 49%; 2016: 58%).

Alla maggior parte dei consumatori non sembra interessare se la merce acquistata venga dalla Svizzera o dall'estero: negli ultimi dodici mesi il 70% degli intervistati ha fatto acquisti in shop online tedeschi, il 41% in Cina.

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