keystone-sda.ch/STF (GAETAN BALLY)
SVIZZERA
29.08.2019 - 11:020

I risultati della Posta nel primo semestre dell'anno sono in calo

A incidere un deficit nel settore lettere e la flessione dai proventi da interessi di PostFinance: «A rischio l'autofinanziamento del servizio universale»

BERNA - Con un utile di 193 milioni di franchi, il gruppo ha segnato una contrazione di 25 milioni rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, si legge in un comunicato odierno. Anche il risultato d'esercizio (EBIT) ha segnato una riduzione di 19 milioni di franchi rispetto al primo semestre del 2018, fermandosi a quota 269 milioni.

Con la digitalizzazione sono sempre meno le persone e le aziende che inviano lettere. Il loro numero è di fatto diminuito del 5,5% rispetto al 2018, confermando una tendenza già in atto da alcuni anni. I volumi di pacchi presso PostLogistics segnano invece un andamento positivo: i clienti hanno affidato alla Posta il 6,4% di colli in più.

Considerato l'elevato volume di pacchi da trattare, l'infrastruttura sta progressivamente mostrando i propri limiti e, per poter garantire una lavorazione di qualità, sono necessari investimenti che condizionano il risultato di PostLogistics. A lungo termine la Posta sta investendo in una rete di lavorazione dei pacchi decentralizzata e sta costruendo nuovi centri a Cadenazzo, Vétroz (VS) e Untervaz (GR).

Nonostante il netto calo dei proventi da interessi, PostFinance ha dal canto suo conseguito un risultato d'esercizio stabile: nel primo semestre ammonta a 146 milioni di franchi, in incremento di un milione. Il nuovo orientamento presso AutoPostale mira invece alla stabilità. Il risultato d'esercizio è cresciuto di 12 milioni di franchi, in quanto sul 2018 gravavano i rimborsi ai Cantoni committenti. A seguito di una riduzione di valore dell'attivo fisso il risultato ha ancora segno negativo.

«Il risultato evidenzia la necessità di trovare nuove fonti d'introiti affinché la Posta possa continuare a erogare il servizio universale con mezzi propri e senza attingere ai fondi pubblici», dichiara Alex Glanzmann, responsabile Finanze della Posta, citato nella nota. «Se la situazione non cambia, a medio termine la Posta non sarà più in grado di autofinanziare il servizio universale», ha aggiunto.

Potrebbe interessarti anche
Copyright © 1997-2019 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2019-10-19 22:21:52 | 91.208.130.85