Keystone
SVIZZERA
26.08.2019 - 07:410
Aggiornamento : 13:56

Credit Suisse: focalizzazione delle unità operative e investimenti nella crescita

Le misure rispondono ai cambiamenti avvenuti sui mercati e consentono l’ulteriore robusta crescita 

ZURIGO - Credit Suisse dà un nuovo assetto organizzativo alle sue attività svizzere. La banca intende inoltre investire importanti somme nei prossimi tre anni per sostenere la crescita.

La divisione svizzera di Credit Suisse (Swiss Universal Bank, SUB) - indica in un comunicato odierno il numero due bancario elvetico - pianifica investimenti vicini al miliardo entro la fine del 2021 nelle attività con la clientela, in particolare negli ambiti digitalizzazione, reclutamento di nuovi collaboratori, consulenza e marketing, puntando nel contempo a ulteriori guadagni di efficienza.

In particolare l'attività con elevato grado di consulenza verrà potenziata anche dal punto di vista del personale: entro la fine del 2021 verrà creato un "elevato numero a due cifre" di ulteriori posti di lavoro. Alla fine del 2018 SUB impiegava 11'950 equivalenti posti a tempo pieno di cui 1780 consulenti alla clientela.

Si tratterà di incrementare le unità che si occupano della gestione del patrimonio di clienti facoltosi, imprenditori e manager, delle PMI e di clienti istituzionali, ma anche quelle specializzate nella negoziazione.

A partire dal 1. settembre la clientela retail e commerciale, che utilizza principalmente prodotti di base, verrà gestita in futuro dalla nuova unità operativa indipendente Direct Banking, precisa la nota. Questa nuova unità, che con oltre 500 collaboratori gestirà un milione di clienti retail e 60'000 clienti commerciali, è affidata a Mario Crameri finora alla guida del dipartimento IT & Operations di Swiss Universal Bank, indica la nota.

Sempre dalla settimana prossima il comparto Investment Banking verrà scorporato dall'unità operativa Corporate & Investment Banking e diventa un'unità operativa indipendente, la cui direzione è mantenuta da Jens Haas, che diviene membro del Consiglio direttivo di Credit Suisse (Svizzera) SA e della divisione SUB.

La riorganizzazione di SUB è presentata come un'evoluzione dettata dalle "esigenze dei clienti". Credit Suisse rinnova d'altra parte gli obiettivi finanziari di questa divisione in particolare la crescita delle entrate e dei volumi d'affari superiore al mercato e un rapporto fra oneri e proventi (cost-income-ratio) inferiore al 60%.

Credit Suisse ha terminato nel 2018 un ampio piano di ristrutturazione avviato tre anni prima che ha visto il numero due bancario elvetico porre la priorità sulle attività svizzere e la gestione patrimoniale. Nel corso della ristrutturazione il gruppo ha cancellato in Svizzera circa 1600 posti di lavoro.

Dal 2015 al 2018 l'utile ante imposte della SUB è passato da 1,6 miliardi a 2,2 miliardi di franchi e nello stesso periodo il cost-income ratio è stato ridotto dal 68% al 58%. Il volume d'affari a livello di intera SUB da fine 2015 ha registrato un rialzo del 16% a 933 miliardi di franchi.

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