Keystone
SVIZZERA
31.07.2019 - 07:520
Aggiornamento : 11:55

BNS, utile di 38,5 miliardi nel primo semestre

Sulle riserve auree è risultata una plusvalenza di 3,8 miliardi, mentre l'utile sulle posizioni in franchi si è attestato a 1,1 miliardi

BERNA - La Banca nazionale svizzera ha registrato un utile di 38,5 miliardi di franchi per il primo semestre del 2019, principalmente dovuto alle posizioni in valuta estera (33,8 miliardi). Sulle riserve auree è risultata una plusvalenza di 3,8 miliardi, mentre l'utile sulle posizioni in franchi si è attestato a 1,1 miliardi.

Il risultato della BNS - spiega l'istituto bancario in una nota diramata stamane - dipende prevalentemente dall'andamento dei mercati dell'oro, dei cambi e dei capitali. Pertanto esso è soggetto a forti oscillazioni che rendono difficile trarre conclusioni per l'intero esercizio.

L'utile sulle posizioni in valuta estera si è situato complessivamente a 33,8 miliardi di franchi. I proventi per interessi e i dividendi sono ammontati rispettivamente a 4,7 e a 2,1 miliardi di franchi. Su titoli e strumenti di debito è risultata una plusvalenza di 14,2 miliardi di franchi. Il contesto borsistico positivo ha determinato inoltre un utile di 20,8 miliardi di franchi su titoli e strumenti di capitale, mentre le perdite di cambio si sono attestate complessivamente a 8,0 miliardi di franchi.

Sulle disponibilità in oro, a fronte di una quantità invariata, è risultata una plusvalenza di 3,8 miliardi di franchi. A fine giugno 2019 il prezzo di un chilogrammo di oro era pari a 44 245 franchi (fine 2018: 40 612 franchi).

L'utile sulle posizioni in franchi è stato complessivamente pari a 1,1 miliardi di franchi e comprende principalmente gli interessi negativi riscossi sugli averi in conto giro.

A fine giugno gli investimenti in valuta estera della BNS ammontavano a 777,9 miliardi di franchi, in crescita di 14,1 miliardi rispetto ai primi sei mesi del 2018.

I conti della Banca nazionale sono sorvegliati sempre con attenzione anche dagli enti pubblici, perché si rivelano una manna per i responsabili delle finanze. Stando a una convenzione sottoscritta nel 2016 e valida per gli anni 2016-2020, a Confederazione e Cantoni spetta infatti un miliardo di franchi (ripartiti nella misura di rispettivamente un terzo e due terzi) a cui si aggiunge un secondo miliardo se la riserva per future ripartizioni dopo la destinazione dell'utile supera il valore di 20 miliardi (attualmente è di 45 miliardi).

Commenti
 
MIM 3 sett fa su tio
Molto molto bene. Soldi che verranno parzialmente ridati ai cittadini (Cantoni). UBS che chiude con utili stratosferici (contro le previsioni degli analisti che la davano in perdita); BNS con utili e la banca guida in UE (la Deutche Bank) che chiude con una perdita di 1.9 miliardi nel secondo semestre. Ora, potete ancora affermare che la CH non conta niente nello scacchiere internazionale?
Monello 3 sett fa su tio
...non scrivetelo neppure ...che io faccio fatica ad arrivare a fine mese !
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