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Primo semestre deludente, tonfo in Borsa per Meyer Burger.
SVIZZERA
22.07.2019 - 10:320

Semestre difficile per Meyer Burger, la Borsa reagisce molto male

Il gruppo con sede a Thun specializzato nelle tecnologie per l'industria fotovoltaica ha lanciato un avvertimento sugli utili

BERNA - Mercato dell'energia solare sempre più difficile per Meyer Burger: il gruppo con sede a Thun (BE) specializzato nelle tecnologie per l'industria fotovoltaica lancia un avvertimento sugli utili. Alla luce della situazione tuttora tesa sul fronte della redditività - dal 2012 ogni anno si è chiuso in rosso - intende sottoporre a una verifica di fondo il suo modello d'affari. La borsa ha reagito molto male.

I primi sei mesi dell'esercizio 2019 si chiuderanno con un risultato nullo, ottenuto però solo grazie alla cessione di comparti, fa sapere la società. A perimetro comparabile i ricavi sono scesi (su base annua) del 40% a 119 milioni di franchi, mentre le nuove commesse sono rimaste sostanzialmente stabili, passando da 94,5 a 94,0 milioni. Il risultato operativo a livello Ebitda dovrebbe situarsi a -14 milioni, contro +29 milioni della prima parte del 2018.

«Sono deluso dei risultati del primo semestre», afferma il Ceo di Meyer Burger, Hans Brändle, citato in un comunicato. A suo avviso sono però stati fatti passi avanti importanti sul fronte tecnologico, che offrono al gruppo nuove opportunità. Il nuovo consiglio di amministrazione (Cda) ha deciso di analizzare in dettaglio il modello industriale e la strategia aziendale.

«Saranno valutate tutte le opzioni», spiega nella nota il presidente del Cda, Remo Lütolf. «Fra queste figurano discussioni con partner industriali». I risultati della verifica verranno annunciati a tempo debito. I dati dettagliati sul primo semestre saranno da parte loro comunicati il 15 agosto.

Che i tempi per la società bernese non siano facili è testimoniato anche dall'ultima turbolenta assemblea generale degli azionisti. La dirigenza ha dovuto subire parecchie critiche: ad esempio non a tutti era piaciuto che l'impresa, nonostante i sette anni consecutivi in perdita, continuasse a versare uno stipendio di un milione di franchi al suo presidente della direzione.

La frustrazione è probabilmente dovuta anche al fatto che gli azionisti hanno attualmente in mano un titolo che vale 35 centesimi e che oggi è arrivato a perdere fino al 25% del suo valore sulla scia delle ultime novità. Ancora nel 2011 l'azione era scambiata a oltre 10 franchi. La società nata nel 1953 è quotata in borsa dal 2007.

Pure per il personale gli ultimi anni sono stati difficili. A partire dal 2016 l'azienda ha subito una dura cura dimagrante: alla fine di dicembre 2018 Meyer Burger aveva in organico 1200 dipendenti - di cui solo il 22% attivo in Svizzera - contro i 1750 del 2014.

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