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13.06.2019 - 10:170
Aggiornamento : 11:56

AutoPostale guarda oltre: «Pronti per un nuovo inizio»

La riorganizzazione è considerata «conclusa» con la semplificazione societaria. Per 20 collaboratori «non è stato purtroppo ancora possibile trovare una soluzione adeguata»

BERNA - Da "scandalo AutoPostale" a "caso AutoPostale". Almeno in casa lo chiamano così. E con un comunicato stampa datato 13 giugno, il Gigante giallo annuncia di volere guardare oltre e andare avanti. «A giugno 2018 il Consiglio di amministrazione della Posta ha annunciato diverse misure volte alla risoluzione del caso AutoPostale - si legge -. Con il rimborso delle indennità indebitamente percepite, la prevista vendita di CarPostal France alla francese Keolis S.A. e l’introduzione di un programma di compliance in materia di diritto dei sussidi, tali misure sono ora state per la maggior parte realizzate».

La riorganizzazione di AutoPostale è considerata «conclusa» (anche dal punto di vista giuridico) con la semplificazione societaria. «Grazie alle modifiche giuridiche e organizzative, AutoPostale è ora pronta ad affrontare il futuro». Con l’iscrizione delle modifiche societarie nel registro di commercio, AutoPostale scioglie la struttura in forma di holding in vigore dal 2016.

Dalla gestione regionale a quella funzionale - Nella nuova organizzazione, i settori Est, Ovest, Nord, Sud e Centro costituiscono l’ambito di attività di AutoPostale. La direzione presso la sede principale di Berna gestisce ora i settori a livello funzionale. Ciò significa che compiti, competenze e responsabilità per Esercizio, Vendita e Marketing sono regolamentati per ciascuna unità.

Ripercussioni sui collaboratori - La direzione è stata completamente rinnovata. Con l’entrata in funzione di Christa Hostettler come responsabile Vendita, il nuovo team direttivo sarà al completo a partire dal 1° luglio. Sono state inoltre ridefinite circa 540 posizioni, 230 delle quali messe a concorso. La maggior parte delle nuove funzioni ha potuto essere assegnata a collaboratori interni di AutoPostale. Per 20 collaboratori «non è stato purtroppo ancora possibile trovare una soluzione adeguata». AutoPostale assicura però «il massimo supporto nella ricerca di un nuovo posto di lavoro». Non è interessato dai cambiamenti organizzativi tutto il personale conducente e di controllo.

Riorganizzazione conclusa anche dal punto di vista giuridico - La riorganizzazione di AutoPostale è ormai conclusa anche dal profilo giuridico. La struttura holding è stata sciolta e le cinque società regionali sono ora riunite in un'unica unità (AutoPostale SA). Per 20 collaboratori non è stato possibile trovare un nuovo impiego all'interno dell'azienda, precisa un comunicato odierno.

«Negli ultimi nove mesi abbiamo completamente modificato la struttura dell'intera organizzazione di AutoPostale senza alcuna ripercussione per i nostri passeggeri», afferma Christian Plüss, responsabile di AutoPostale, citato nella nota. La holding, in vigore dal 2016, era strutturata in cinque società regionali: Est, Ovest, Nord, Sud e Centro. Ora invece l'attività è stata centralizzata a Berna e suddivisa negli ambiti tematici Esercizio, Vendita e Marketing. Anche la direzione è stata completamente rinnovata e sarà operativa dal 1° luglio, con l'entrata in funzione di Christa Hostettler, nuova responsabile Vendita.

Con la riorganizzazione è stato necessario ridefinire circa 540 funzioni. Di queste 230 sono state messe a concorso e la maggior parte è stata assegnata a collaboratori interni di AutoPostale, precisa l'azienda. Per 20 collaboratori però non è stato possibile trovare una soluzione adeguata e nell'ambito del piano sociale, «sarà loro fornito il massimo supporto nella ricerca di un nuovo posto di lavoro». Syndicom si dice fiducioso che a questi dipendenti sarà proposta un'offerta accettabile.

Dopo lo scandalo dei sussidi e le lacune nelle indennità versate agli autisti, la fiducia dei dipendenti di AuPostale nella direzione è stata gravemente incrinata. "Ora sembrano essere state gettate le basi per riconquistarla", afferma Sheila Winkler, segretaria centrale di Syndicom e responsabile di AutoPostale. Il sindacato ribadisce che il pagamento delle compensazioni della pause e dei rimborsi spese, ancora in sospeso, non deve essere ulteriormente ritardato.

Quando allo scandalo AutoPostale, l'azienda precisa che le misure decise nel giugno 2018 dal Consiglio di amministrazione della Posta sono già state in gran parte realizzate tramite il rimborso dei sussidi indebitamente percepiti e l'introduzione di un programma di compliance in materia di diritto dei sussidi. È inoltre prevista vendita di CarPostal France alla francese Keolis S.A.

«Un'opportunità» - syndicom accoglie con soddisfazione la riorganizzazione in corso presso AutoPostale. «La nuova struttura stabilisce chiare competenze. Allo stesso tempo è stata implementata una nuova procedura di partecipazione con delle chiare istanze per i ricorsi. In questo modo sono state poste le basi per evitare errori come sono stati fatti in passato». syndicom è fiducioso che nei prossimi mesi verranno risolti anche i punti riguardo ai rimborsi e che ai 20 dipendenti. I rimborsi ancora pendenti riguardano gli indennizzi per le pause fuori sede nonché per le spese per il vitto. Se il turno inizia fuori dal luogo stabilito per contratto si aggiunge anche il diritto ad un’indennità per il tempo di percorrenza. I conducenti nel Giura hanno già ottenuto tutti i rimborsi, mentre quelli nel resto della Svizzera aspettano ancora i loro soldi. syndicom sta facendo pressione affinché questi rimborsi vengano corrisposti il prima possibile.

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