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ZURIGO
21.02.2019 - 07:450
Aggiornamento : 09:23

Swiss Re: utile di 421 milioni nel 2018

Il riassicuratore sottolinea che il 2018 è stato uno dei più costosi per il settore assicurativo

ZURIGO - Swiss Re ha registrato un utile netto di 421 milioni di dollari nel 2018, a fronte dei 331 milioni dell'anno prima e dei 3,56 miliardi del 2016. I premi lordi incassati sono per contro saliti del 4,7% a 36,4 miliardi, soprattutto grazie alla divisione di riassicurazione vita e malattia.

Il riassicuratore sottolinea in una nota diramata oggi che il 2018 è stato uno dei più costosi per il settore assicurativo, anche se è risultato un po' meno grave del 2017, quando gli oneri per danni dovuti a catastrofi naturali si era attestati a 4,7 miliardi di dollari. Lo scorso anno i danni complessivi sono ammontati a 3 miliardi, di cui 2,2 legati al maltempo e 0,8 miliardi a danni causati dall'uomo.

Nella seconda metà dell'anno si sono verificati numerosi disastri naturali, quali gli uragani "Florence" e "Michael", i tifoni "Jebi" e "Trami" in Giappone, diversi incendi negli Stati Uniti, una tempesta in Canada e grandinate in Australia, nonché alcuni grandi danni provocati dall'uomo, come il crollo del ponte a Genova.

Sulla redditività ha anche pesato il passaggio a un'altra norma contabile, che ha inciso negativamente per 599 milioni di dollari sui risultati ante-imposte. Senza tale cambiamento l'utile netto si sarebbe fissato a 894 milioni.

Nella divisione di riassicurazione dei danni, Property and Casualty Reinsurance (P&C), Swiss Re ha realizzato un utile netto di 370 milioni di dollari, a fronte di una perdita di 413 milioni. La raccolta premi è rimasta stabile a 16,5 miliardi. La combined ratio, ossia il rapporto tra i costi e i premi incassati, è migliorato dal 111,5 al 104,0%. Gli affari sono redditizi con valori sotto al 100%.

Anche per il segmento delle assicurazioni per grandi clienti aziendali Corporate Solutions la situazione è migliorata, anche se non tanto fortemente come sperato dal gruppo. La perdita si è ridotta da 741 a 405 milioni di dollari, per una combined ratio passata dal 133,4 al 117,5%. I premi incassati sono saliti del 12% a 4,7 miliardi.

Nella divisione di riassicurazione vita e malattia (Life & Health Insurance) l'utile è invece calato del 30% a 761 milioni di dollari, nonostante premi in aumento del 9% a 14,5 miliardi.

Il futuro il presidente della direzione Christian Mumenthaler, citato nella nota, si dice ottimista nonostante il difficile contesto di mercato. Il consiglio d'amministrazione proporrà agli azionisti un dividendo accresciuto di 60 centesimi, a 5,60 franchi, e sottoporrà loro un piano di riacquisto di azioni.

Gli analisti contattati dall'agenzia Awp anticipavano una performance più brillante su quasi tutti i fronti. L'utile netto era prospettato in media a 608 milioni di dollari, la combined ratio al 103,9% per P&C e del 107,7% per Corporate Solutions. Il dividendo era per contro atteso a soli 5,29 franchi.

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