Keystone
SVIZZERA
27.11.2018 - 15:120

Beviamo sempre più birre svizzere (e sempre meno d'importazione)

Il settore della birra in Svizzera è rigoglioso con oltre 1'000 birrifici ma non sono solo gioie: «Manca la manodopera qualificata»

ZURIGO - La primavera calda e l'estate torrida del 2018 hanno contribuito all'aumento delle vendite di birre svizzere. Le importazioni sono per contro diminuite.

In Svizzera il mercato complessivo della birra è cresciuto dell'1,8% a circa 4,70 milioni di ettolitri nell'anno di esercizio 2017/18, conclusosi a fine settembre, indica l'Associazione svizzera delle birrerie in un comunicato odierno.

Se nel periodo in esame i birrifici nazionali hanno aumentato la loro produzione del 3,9%, d'altro canto le importazioni sono scese del 4,6% a 1,14 milioni di ettolitri, perdendo così ancora una volta terreno. La quota di mercato dei produttori nazionali è salita al 77%, dal 75% dello stesso periodo dell'anno precedente.

«Siamo felici che le importazioni stiano diminuendo», ha dichiarato durante la conferenza stampa odierna a Zurigo il presidente dell'associazione Markus Zemp. «La varietà di birre ha continuato ad aumentare e anche i grandi birrifici hanno ampliato l'assortimento».

«Questo è stato il primo aumento dal 2014», ha sottolineato dal canto suo Marcel Kreber, direttore dell'associazione. «Non è ancora un'inversione di tendenza», inoltre il consumo di bevande alcoliche pro capite continua a diminuire, ha aggiunto.

Richieste le birre speciali

Un incremento è stato segnato in particolare dalle birre speciali, che ora rappresentano una quota del 18% (anno precedente 16%). La birra lager a bassa fermentazione e quella speciale (versione svizzera della Pils) hanno raggiunto una quota dell'82%. Secondo primi calcoli provvisori, il consumo pro capite dovrebbe attestarsi a 55 litri (anno precedente 54,3 litri).

La primavera e l'estate 2018 hanno influito molto sul risultato positivo, ha affermato Kreber. Soprattutto i mesi di aprile, maggio e luglio hanno registrato uno straordinario aumento della produzione rispetto all'anno precedente.

Poca manodopera qualificata

Nonostante l'andamento positivo del mercato vi sono anche sviluppi negativi: «Il settore risente della carenza di manodopera qualificata», ha detto Zemp. Sono solo circa 10 le persone che annualmente completano la formazione di birraio e «le esigenze del ramo sono molto più elevate». Solo i grandi birrifici dispongono delle infrastrutture necessarie per garantire la formazione in azienda. L'associazione intende promuovere e coordinare la cooperazione dei produttori nella formazione.

Complessivamente, il settore offre direttamente e indirettamente circa 48'000 posti di lavoro in Svizzera. L'Associazione svizzera delle birrerie conta 21 membri con 23 birrifici. Per affiliarvisi bisogna vendere almeno 2'000 ettolitri all'anno.

Quasi 1'000 birrifici

La crescita del numero di birrifici prosegue e le varietà sono in costante aumento, ha sottolineato ancora l'associazione. A fine ottobre l'elenco dei produttori di birra tassabili dall'Amministrazione federale delle dogane contava 995 iscritti, contro i 833 di un anno fa. Il boom delle fondazioni è quindi continuato o si è addirittura intensificato. Tuttavia, è anche un dato di fatto che alcuni hanno cessato l'attività, in particolare per motivi economici.

La denominazione di birrificio viene utilizzata per chi produce professionalmente o per hobby più di 4 ettolitri (400 litri) di birra all'anno o per chi mette questa bibita in circolazione nel mercato, indipendentemente dalla quantità venduta.

Commenti
 
siska 1 sett fa su tio
A lungo andare qualsiasi birra di qualsiasi provenienza fa aumentare il pancione.....in giro si vedono quasi più panzoni che ventri (ventre) più o meno nella normalità. Poi magari mettiamoci altri "condimenti"...vanno dal dottore per x problemino e il dottore gli dice sacre e sante parole= come faccio a farle dei prelievi se invece di un buon sangue escono solo proteine..vada a casa e si ri-faccia.
Norvegianviking 1 sett fa su tio
Sono un amante della birra. E devo ammettere (parere personale, ma non troppo) che le birre svizzere sono mediamente di una qualità bassissima, la Feldschlössen di turno per esempio. Quasi tutte troppo gassate, contrariamente a quelle prodotte nel nord Europa come in Belgio (le migliori al mondo certamente), Irlanda o Danimarca per fare esempi. Birre "piatte" e quindi poco inclini al senso di gonfiore. Trovo scadenti le svizzere ma anche quelle in generale dei paesi caldi/mediterranei come Italia o Spagna. De Gustibus ma...ci sarà un motivo se tra le più apprezzate del pianeta provengono dai paesi sopraccitati...
curzio 1 sett fa su tio
@Norvegianviking Condivido quanto hai scritto. Io preferisco le birre tedesche, quelle conformi al "Reinheitsgebot", il decreto che impone che siano utilizzati solo acqua, orzo, luppolo e lievito. Sto alla larga dalle birre nelle quali sono stati aggiunti altri ingredienti come aromi, zucchero, sciroppo di glucosio, ecc...
Canis Majoris 1 sett fa su tio
Ottimo! Facciamolo anche con il resto! Si parla tanto di km zero... e poi beviamo vini, mangiamo carni , ecc che arrivano da oltreoceano! Un piccolo sforzo, dai!!!!
matteo2006 1 sett fa su tio
Con la birra ci siamo arrivati magari la gente capirà di farlo anche con carne, verdure e altri generi di consumo che vengono prodotti in svizzera. Ma non solo per una questione ecologica ma anche etica e soprattutto intelligente visto che spesso i produttori li paghiamo noi con i sussidi.
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