Keystone
SVIZZERA
19.11.2018 - 19:390

Tamedia: ecco il piano sociale

La misura è stata conclusa con i dipendenti svizzero tedeschi del segmento Editorial Services

ZURIGO - Tamedia ha concluso un piano sociale con i dipendenti svizzero tedeschi del segmento Editorial Services. Esso sarà applicato anche per i posti tagliati alla "Basler Zeitung" e sarebbe previsto pure per gli ex collaboratori di "Le Matin".

Il piano sociale consente a tutti gli interessati di mitigare nel migliore modo possibile le conseguenze della perdita del posto di lavoro aiutandoli anche nel riorientamento professionale, afferma in un comunicato odierno il gruppo mediatico. Presso tale servizio editoriale sono colpiti 15 posti a tempo pieno (23 persone), ha indicato il portavoce Patrick Matthey a Keystone-ATS.

Il piano sociale varrà anche per i dipendenti della "Basler Zeitung", colpiti dall'integrazione della testata in Tamedia. In questo caso sono attualmente coinvolti 16 posti a tempo pieno. Tale cifra potrebbe tuttavia cambiare, secondo Matthey, poiché l'operazione durerà fino alla prossima estate.

Tamedia si rammarica che i 41 collaboratori di "Le Matin" e di Tamedia Editorial Services della Svizzera romanda abbiano dal canto loro respinto il piano sociale, che prevede le stesse misure di sostegno. A metà novembre, una quarantina di dipendenti licenziati da "Le Matin" si erano riuniti davanti alla sede di Tamedia a Losanna, chiedendo un piano sociale dignitoso. L'editore veniva accusato di non aver fatto la minima concessione da giugno, quando vennero annunciati i tagli in seguito alla scomparsa della versione cartacea del giornale romando.

La scorsa settimana Tamedia aveva annunciato di avere attivato una mediazione nell'ambito del contratto collettivo di lavoro. È stato così possibile "offrire" rapidamente questo piano sociale, indica la nota odierna.

Secondo il gruppo mediatico, il piano sociale proposto è generoso, in linea con le usanze del settore e le realtà del mercato del lavoro. L'offerta è addirittura migliore di quelle fatte negli ultimi anni da altre case editrici svizzere, sottolinea Tamedia.

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