Keystone
SVIZZERA
28.02.2018 - 10:200
Aggiornamento : 30.08.2018 - 09:04

EFG International in perdita, pesa l'integrazione BSI

La perdita netta si è attestata a 60 milioni di franchi, contro l'utile di 225 milioni del 2016

ZURIGO - Il gruppo bancario zurighese EFG International ha chiuso in rosso l'esercizio 2017, complici i costi dovuti all'integrazione dell'istituto luganese BSI e i deflussi di denaro. La società ritiene però di essere sulla buona strada in materia di aumento della redditività e di riduzione dei costi. La borsa ha reagito male.

La perdita netta si è attestata a 60 milioni di franchi, contro l'utile - derivato da diversi effetti straordinari - di 225 milioni del 2016, informa EFG in un comunicato odierno. I due anni sono inoltre difficilmente confrontabili, mette in guardia l'azienda, per esempio poiché BSI nel 2016 era contemplata per soli due mesi.

L'integrazione è stata portata a termine l'11 dicembre 2017. Sono stati fatti importanti passi avanti nell'elaborazione di vecchie pendenze, afferma il CEO Giorgio Pradelli - alla guida del gruppo da gennaio, in sostituzione di Joachim Strähle - citato nella nota.

I deflussi derivanti dalla fusione vengono valutati a 8,2 miliardi di franchi: il ritmo è rallentato rispetto all'anno precedente, viene fatto notare. I patrimoni amministrati alla fine di dicembre erano di 142 miliardi, contro i 140 miliardi di dodici mesi prima.

I ricavi si sono attestati a 1,2 miliardi (2016: 763 milioni), i costi a 1,0 miliardi (644). Il numero degli impieghi è sceso di 206 a 3366: il previsto taglio di 100-150 posti è stato quindi effettuato in modo accelerato, commentano i vertici.

L'anno scorso sono state osservate sinergie sui costi di 108 milioni di franchi, cifra nettamente superiore all'obiettivo di 50 milioni. Quest'anno sono attesi 180 milioni e nel 2019 dovrebbe essere realizzato l'obiettivo finale di 240 milioni.

Sul risultato ha influito anche, per 30 milioni, una rivalutazione del portafoglio assicurativo, detenuto come investimento, operata in seguito all'adozione di nuove regole contabili.

Agli azionisti sarà proposto un dividendo invariato di 0,25 franchi. Nel 2018 la banca punta a una crescita redditizia grazie a una base di costo snella ed efficiente. Inoltre il gruppo ha confermato gli obiettivi del piano strategico 2016-2019 che vertono fra l'altro su una progressione del denaro fresco del 3-6%.

Gli analisti hanno preso atto dei conti con cautela: in particolare i dati su deflussi e patrimoni amministrati si sono rivelati peggiori del previsto. La società viene ancora vista in piena transizione e i bilanci di difficile lettura, visti gli effetti straordinari. Nella prima ora di contrattazione in borsa il titolo EFG è arrivato a perdere fino al 10%.


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