Fotolia
CONFEDERAZIONE
23.08.2017 - 12:040
Aggiornamento : 30.08.2018 - 09:08

Swisscom si difende: «Nessuna truffa con il roaming»

La compagnia respinge la citazione in giudizio: «Abbiamo addebitato solo i costi che dobbiamo sostenere»

BERNA - Abbiamo lo stesso i costi di roaming: Swisscom respinge così l'accusa mossa oggi dalla Fondazione per la protezione dei consumatori (FPC) di aver fatturato per anni spese in realtà inesistenti.

Alcuni anni or sono Swisscom ha iniziato a introdurre a tappe il sistema anti-tromboning che permette di evitare che una chiamata finita sulla segreteria telefonica (Combox) passi attraverso l'estero, spiega la portavoce Annina Merk. Esso però non funziona per i clienti con carte prepagate, non funziona su tutte le reti e non funziona in tutti i casi. Vi sono anche gruppi telecom stranieri che cercano di ostacolare questo approccio per non perdere una fonte di ricavi.

Inoltre «Swisscom deve far fronte a costi anche quando si riesce a deviare le chiamate», afferma Merk. Questo perché vi sono oneri legati alla rete straniera: per esempio relativi allo squillo del telefonino all'estero.

«Stiamo però affrontando il tema legato a roaming e comebox e stiamo valutando diverse soluzioni affinché per i clienti il tutto diventi più semplice, più chiaro e soprattutto più conveniente», aggiunge l'addetta stampa. La questione è però tecnicamente assai complessa. L'obiettivo è arrivare a una soluzione entro la fine dell'anno.

Commenti
 
rrsrrs 2 anni fa su tio
roaming come in UE noh?
tip75 2 anni fa su tio
ladri
Potrebbe interessarti anche
Copyright © 1997-2020 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2020-01-23 12:48:56 | 91.208.130.86