CONFEDERAZIONE
29.05.2017 - 10:200
Aggiornamento : 30.08.2018 - 09:08

Più o meno posti di lavoro in Svizzera?

Nel primo trimestre dell'anno sono cresciuti dello 0,4% rispetto allo stesso periodo del 2016 e calati dello 0,1% rispetto al trimestre precedente

BERNA - Il numero dei posti di lavoro in Svizzera è cresciuto nel primo trimestre dell'anno dello 0,4% rispetto allo stesso periodo del 2016, ma è sceso dello 0,1% nel raffronto con i tre mesi precedenti.

È quanto indica stamane l'Ufficio federale di statistica nel suo periodico barometro dell'impiego. Complessivamente in Svizzera si contavano 4.884 milioni di addetti nel settore secondario e terziario (+20.000 su base annua). Nel secondario l'occupazione è scesa dello 0,6% (-7.000 posti), mentre nel terziario si è registrata una crescita pari allo 0,7% (+27.000 posti).

Espresso in equivalenti a tempo pieno, il volume di addetti ammontava complessivamente a 3,810 milioni (+0,2% annuo). Il settore secondario è stato caratterizzato da una flessione dell'occupazione (-8.000 unità; -0,7%), mentre nel terziario si è registrato un aumento (+16.000 unità; +0,6%).

L'andamento del mercato del lavoro presentava un quadro eterogeneo a seconda delle aeree geografiche: su base annua l'occupazione è salita tra lo 0,3% e l'1,5% nelle Grandi Regioni Espace Mittelland, Svizzera centrale, Svizzera orientale, Regione del Lemano e Ticino, mentre il volume di addetti è diminuito nella Svizzera nordoccidentale e nell'area di Zurigo.

Nel settore secondario tutte le Grandi Regioni - tranne la Svizzera centrale - hanno registrato flessioni tra lo 0,1% (Svizzera orientale) e il 2,5% (Ticino). Nel terziario sono risultate in calo Zurigo, Svizzera nordoccidentale e Svizzera centrale: le altre regioni hanno messo a segno un crescita degli addetti compresa tra lo 0,5% (Espace Mittelland) e il 2,7% (Ticino).

Le imprese che intendevano mantenere stabile il proprio organico nel trimestre successivo, spiega ancora l'UST, rappresentavano il 72,9% dell'occupazione totale (contro il 69,0% nello stesso periodo dell'anno precedente). Le aziende che prevedevano di aumentare gli effettivi rappresentavano il 9,4% degli addetti (8,3% dodici mesi prima) e quelle che prevedevano di ridurli il 5,1% (4,9%). La quota delle aziende che non si sono pronunciate è stata del 12,6% (17,8%). L'indicatore delle prospettive d'impiego calcolato in base a tali dati è lievemente salito a 1,03 (+0,4%).


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