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BASILEA / VICENZALa Life Circle sarà denunciata per l’eutanasia alla ricca vicentina

03.03.14 - 08:36
Il caso di Oriella Cazzanello rischia di avere pesanti ripercussioni sull’immagine dell’associazione svizzera. L’avvocato della famiglia: "La signora stava bene. Hanno agito con leggerezza". Intanto si attende l’apertura di un misterioso testamento…
La Life Circle sarà denunciata per l’eutanasia alla ricca vicentina
Il caso di Oriella Cazzanello rischia di avere pesanti ripercussioni sull’immagine dell’associazione svizzera. L’avvocato della famiglia: "La signora stava bene. Hanno agito con leggerezza". Intanto si attende l’apertura di un misterioso testamento…

BASILEA / VICENZA – "Noi non molliamo la presa". I parenti di Oriella Cazzanello sono più che mai intenzionati ad andare avanti per vie legali. Dopo avere denunciato Exit Italia, adesso vogliono tentare di fare altrettanto con Life Circle, l’associazione svizzera che ha concesso l’eutanasia alla signora”. È incontenibile, Claudia Longhi, legale della famiglia della ricca 85enne vicentina che tutti credevano scomparsa dalla sua casa di Arzignano e che in realtà era venuta in Svizzera per ricevere il suicidio assistito. Una donna che era stata definita profondamente depressa e gravemente malata. Ma che secondo l’avvocato era semplicemente in preda alla malinconia e ai suoi capricci. “In questi giorni – sottolinea Longhi – stiamo raccogliendo tutte le informazioni mediche legate alla signora Cazzanello. Non risulta assolutamente che avesse una malattia grave o che fosse particolarmente depressa. A casa sua non c’è alcuna traccia di psicofarmaci”. 

Mobilitazione internazionale - La Life Circle di Biel-Benken, diretta dalla dottoressa Erika Preisig, è dunque sempre più nell’occhio del ciclone. Le accuse nei confronti dell’associazione basilese, che qualche tempo fa si era già occupata della controversa eutanasia del magistrato calabrese Pietro D’Amico, sono pesantissime. “Hanno trattato il caso con assoluta leggerezza – riprende il legale –. Dove sono le perizie mediche che giustificano l’eutanasia per la signora Cazzanello? Non esistono”. Poi aggiunge: “L’intenzione è quella di denunciare la Life Circle. E per fare questo, proveremo a mobilitare l’ambasciata italiana in Svizzera. Inoltre, stiamo cercando un avvocato dalle parti di Basilea. Pretendiamo la verità”.  

Estetista e carrozzeria - La dottoressa Preisig, contattata di recente da Ticinonline, aveva ammesso che Oriella Cazzanello non soffriva di una malattia terminale. “Ma a 85 anni si hanno un sacco di altri problemi”, aveva sottolineato. “Bisogna distinguere tra vera depressione e malinconia – sbotta Longhi –. La signora Cazzanello era una donna molto pretenziosa, a tratti viziata. Una persona veramente depressa e che desidera assolutamente morire non si reca dall’estetista e in carrozzeria. Oriella ci è andata poco tempo prima di partire per la Svizzera”.         

Testamento - Intanto, l’amico intimo che ha accompagnato la ricca vicentina nel canton Basilea è stato denunciato alla Magistratura italiana. Così come Exit Italia, l’associazione che ha fatto da ponte con Life Circle. “Basti dare un’occhiata ai nomi del consiglio di amministrazione di Exit Italia per rendersi conto che là dentro ci sono persone un po’ strane – aggiunge l’avvocato –. Sull’amico della signora Cazzanello per ora non mi esprimo”. Il riferimento è all’eventualità che l’uomo possa ricevere una cospicua eredità in seguito alla morte della donna. “Giovedì sarà finalmente aperto il testamento. E vedremo”.    

I rapporti con la famiglia - Claudia Longhi fuga, infine, alcuni dubbi sulla famiglia della signora Cazzanello. In molti si saranno chiesti come mai i parenti di questa donna, che vivevano con lei in un grande edificio, non fossero riusciti a capire le sue intenzioni. “Il rapporto tra la signora Cazzanello e i suoi famigliari era buono. Insieme avevano anche trascorso il giorno di Santo Stefano. Il fatto è che questa donna ha sempre avuto una vita autonoma e non condivideva certi pensieri. Ogni tanto partiva per fare delle vacanze, senza avvisare nessuno. Ecco perché all’inizio nessuno si era preoccupato per la sua assenza”. 

 

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