Delitto Marie, ritardi nell'inchiesta amministrativa

Il rapporto sulle disfunzioni dell'apparato giudiziario vodese è stato rinviato a dopo le vacanze estive
LOSANNA - Richiederà più tempo del previsto l'inchiesta amministrativa sul "caso Marie", la 19enne sequestrata lo scorso 13 maggio a Payerne (VD) e uccisa dal suo rapitore, un uomo di 36 anni condannato nel 2000 a 20 anni di carcere per aver violentato e assassinato l'ex amica. Il rapporto dell'ex procuratore solettese Felix Bänziger sulle disfunzioni dell'apparato giudiziario vodese era atteso per la fine di giugno ma la pubblicazione è ora rinviata a dopo le vacanze estive.
L'esperto ha cominciato il suo lavoro a fine maggio e ha iniziato le audizioni, ha indicato oggi all'ats Liliane Beuggert, portavoce dell'Ordine giudiziario vodese. Vista la complessità e l'importanza del caso, Bänziger non potrà condurre l'inchiesta e redigere il suo rapporto in un mese. La pubblicazione è ora prevista per la fine di agosto, ha aggiunto la portavoce, confermando una informazione della "NZZ".
Secondo il mandato conferitogli dal Tribunale cantonale vodese, l'ex procuratore deve "analizzare le decisioni giudiziarie emesse durante l'esecuzione della pena, come pure il coordinamento tra i diversi enti intervenuti e le autorità". Egli potrà anche proporre miglioramenti dei processi decisionali attuali.
Bänziger deve pure esaminare se i mezzi a disposizione del Tribunale delle misure coercitive e dell'applicazione delle pene sono sufficienti. L'inchiesta deve consentire di capire come un uomo condannato nel giugno 2000 a 20 anni di carcere per il sequestro, lo stupro e l'assassinio, nel gennaio 1998, della sua ex amica abbia potuto essere posto nell'agosto 2012 agli arresti domiciliari, poi revocati in novembre a causa tra l'altro di scritti pornografici pubblicati su internet ma reintrodotti lo scorso gennaio a seguito di un ricorso dell'interessato.
Ats




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