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SVIZZERA
14.03.2011 - 19:100
Aggiornamento : 23.11.2014 - 06:11

Svizzera e nucleare, l'episodio di Lucens

BERNA -  Una quarantina d'anni fa la Svizzera ha sfiorato una catastrofe nucleare. L'incidente avvenuto nel 1969 alla centrale sperimentale di Lucens (VD) è considerato ancora oggi come il settimo più grave mai avvenuto al mondo e ha segnato la fine dell'industria nucleare svizzera.

Centrale - La prima centrale nucleare in Svizzera è stata messa in cantiere nell'estate del 1962, nei pressi di Lucens, a pochi chilometri da Payerne (VD). Questa struttura sperimentale ha prodotto per la prima volta energia elettrica il 29 gennaio 1968. L'obiettivo principale era però un altro: lo sviluppo di un reattore "made in Switzerland".

Il 21 gennaio 1969, dopo la revisione, una grave avaria si è verificata durante la riaccensione dell'impianto: un elemento di combustibile surriscaldato causò la rottura di una condotta e la conseguente dispersione di gas radioattivi all'interno della centrale. A causa dell'incidente il reattore è stato spento. Definitivamente.

Gli abitanti di Lucens furono informati dell'incidente solo il giorno dopo. Quanto al personale della centrale (25 persone erano presenti al momento dell'avaria), nessuno fu esposto in modo pericoloso. Nessun significativo aumento della radioattività è stato registrato al di fuori della roccia della caverna dove era situato il reattore.

Impianto - Secondo il rapporto della Commissione d'inchiesta istituita dal Consiglio federale, pubblicato solo nel 1979, la causa principale dell'incidente risiedette nella corrosione dell'impianto causata dall'umidità. Non erano invece state evidenziate negligenze o errori umani.

I lavori di smantellamento durarono fino al 1972. La possibilità di installare un deposito di scorie radioattive a Lucens ha alimentato dibattiti e polemiche per quasi un ventennio. L'idea è stata definitivamente abbandonata nel 1988.

La caverna venne parzialmente riempita con calcestruzzo nel 1992 e la parcella ha perso lo status di centrale nucleare nel mese di aprile del 1995. Gran parte del sito è stato rilevato dal canton Vaud che lo utilizza attualmente come deposito di reperti archeologici.

Incidente - L'incidente della centrale di Lucens è il settimo più grave mai avvenuto. L'evento più catastrofico è quello di Chernobyl (Ucraina, 1986), seguono quelli di Mayak (Russia, 1957), di Windscale (Gran Bretagna, 1957), di Three Mile Island (Stati Uniti, 1979), di Saint-Laurent (Francia, 1980) e del laboratorio Fermi (nei pressi di Detroit, Stati Uniti, 1966).

L'avaria di Lucens si situa al livello 4-5 della scala dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (AIEA), che ne conta 7. L'incidente ha segnato la morte dell'industria nucleare svizzera. L'industria elvetica aveva poi deciso di acquistare reattori prodotti all'estero. Cinque centrali nucleari sono state costruite e messe in servizio tra il 1970 e il 1984.

Numerosi studi sono stati pubblicati su questo incidente. Il più noto è quello di Tobias Wildi dal titolo "Der Traum vom eigenen Reaktor" (il sogno di un reattore proprio) che racconta lo sviluppo nucleare in Svizzera dal 1945 al 1969.

Ats

Foto Keystone Sandro Campardo


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