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BERNA
27.04.2020 - 12:360

Riaprono i brico, l'upi mette in guardia: «45mila incidenti l'anno»

Gli incidenti più comuni? Ferite causate da seghe e levigatrici, cadute dalle scale o avvelenamento da sostanze chimiche

BERNA - Nel giorno della riapertura dei negozi di bricolage, l'Ufficio prevenzione infortuni (upi) mette in guardia contro possibili infortuni e ricorda che ogni anno circa 45.000 persone vengono ferite mentre svolgono un lavoro manuale a casa.

Ferite causate da seghe e levigatrici, cadute dalle scale o avvelenamento da sostanze chimiche: i possibili incidenti durante il fai-da-te sono molteplici. La prevenzione «inizia con lo shopping ponderato. A seconda del tipo di lavoro, sono necessari dispositivi di protezione come occhiali, guanti, protezioni per l'udito o maschere», precisa un comunicato odierno.

«Nella manipolazione di apparecchi elettrici, l'interruttore differenziale - obbligatorio per le prese esterne - protegge da scariche elettriche che potrebbero risultare mortali», ricorda l'upi.

La nota incoraggia anche gli appassionati di bricolage a leggere le istruzioni per l'uso dell'attrezzatura e ad adattare il loro abbigliamento. Si consigliano scarpe robuste e chiuse e vestiti aderenti, gioielli e sciarpe dovrebbero essere evitati e i capelli lunghi dovrebbero essere legati. Sgombrare il luogo di lavoro da tutti gli oggetti inutili, lavorare in condizioni di luce ottimali e rinunciare all'alcol, sono altri suggerimenti degli esperti dell'upi.

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