Polizia canton Vallese
Lo stupratore mascherato ha abusato varie donne tra il 1993 e il 2000.
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VALLESE
19.02.2020 - 20:110
Aggiornamento : 20.02.2020 - 08:31

Sulle tracce dello "stupratore mascherato" da 27 anni

Ha abusato di diverse donne tra il 1993 e il 2000 in Vallese. La polizia spera sempre in un indizio decisivo per risolvere il cold case

SION - A Basilea il recente caso di stupro, avvenuto lo scorso primo febbraio sulla Elsässerstrasse, è stato risolto. I due autori sono stati identificati. Il primo, un portoghese di 31 anni, si è costituito alla polizia. Il secondo, un connazionale 17enne, si trova al momento nel suo Paese natio. 

Il delitto di Emmen - Ma non sempre i casi di stupro vengono risolti così brillantemente e in maniera tanto rapida. L'incarto di quello avvenuto a Emmen - era il 21 luglio del 2015 - è infatti sul tavolo degli investigatori lucernesi da anni. Irrisolto. Tutti i tentativi di trovare l'aggressore, infatti, si sono rivelati un buco nell'acqua. E pure i test del DNA, effettuati su oltre 400 persone residenti nel villaggio lucernese, sono risultati tutti negativi. L'inchiesta si è arenata ed è stata congelata nel gennaio del 2018

Lo stupratore mascherato - Ma c'è un "cold case" ancora più vecchio che da quasi 30 anni angustia gli investigatori vallesani. Quello del cosiddetto "stupratore mascherato" che ha abusato di diverse donne residenti nel Basso Vallese tra il 1993 e il 2000. «Nonostante indagini approfondite, non siamo mai stati in grado di rintracciare l'autore», precisa a 20 Minuten il portavoce della polizia vallesana Stève Léger. Le forze dell'ordine sperano sempre in un indizio cruciale. In una telefonata risolutrice che aiuti a dipanare l'ingarbugliata matassa.

L'occhio dei profiler - Gli investigatori, sebbene non abbiano ancora identificato l'uomo, lo conoscono bene. I profiler sono stati in grado di scoprire vari dettagli fisici e psicologici sul criminale nel corso degli anni. 

Stupratore seriale - Tutti gli stupri sono stati commessi nel Basso Vallese negli anni '90. Il primo delitto noto alle forze dell'ordine risale al 1993. L'ultimo documentato è invece del 2000. Se le donne erano in automobile, il suo modus operandi era sempre lo stesso: «Le minacciava con una pistola, le obbligava a lasciargli il volante e le portava dove voleva lui. Sempre negli stessi luoghi». Gli stupri avvenivano infatti tra i boschi di Bramois o nella regione del Mont-Chemin vicino a Martigny. Lo stupratore seriale era molto attento a coprire le proprie tracce: «Per impedire alle vittime di vedere dove andassero infilava loro la testa in un sacco o in una giacca». Se invece le vittime erano a piedi, le portava nel seminterrato di un edificio (sempre lo stesso) e le costringeva a compiere atti sessuali.

Fumatore - Le vittime avevano fornito un identikit abbastanza coerente dell'aggressore. «Fumatore, occhi chiari, biondiccio e con i zigomi alti. Il naso è piuttosto lungo e curvo». L'appello ad eventuali testimoni (lanciato nel 2005 e ancora attivo) stimava l'età tra i 30 e i 40 anni.

Solitario - I profiler, come detto, hanno tracciato anche il profilo psicologico dello "stupratore mascherato". «Ha poco rispetto per se stesso e si sente un mediocre. Vede la donna come un oggetto, forse perché ha difficoltà a concepire una relazione normale». L'uomo è pure considerato un solitario: «Probabilmente era un cliente regolare di night club, ama masturbarsi e ha seri problemi di erezione». C'è infine il sospetto che l'uomo potesse avere qualcosa a che fare con gli ospedali. «Durante gli atti - oltre ad avere una pistola e una torcia Maglight con sé - indossava sempre guanti chirurgici».

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