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ZURIGO
22.01.2020 - 19:530
Aggiornamento : 23:28

Proteste contro il WEF: poliziotto ferito da un razzo

Diverse centinaia di persone sono scese in piazza per una manifestazione autorizzata organizzata da giovani socialisti e giovani verdi

di Redazione
ATS

ZURIGO - Diverse centinaia di persone hanno manifestato oggi a Zurigo contro il Forum economico mondiale (WEF) di Davos. Poco dopo la partenza del corteo sono stati sparati razzi pirotecnici e petardi: vi sono stati scontri con le forze dell'ordine, durante i quali sono rimasti feriti un poliziotto e una donna, come comunicano le autorità.

La manifestazione, autorizzata, era stata organizzata dai giovani socialisti e dai giovani verdi. Si sono poi però accodati anche altri gruppi di sinistra. Fra i manifestanti è stata notata anche una dozzina di militanti con il volto coperto e l'estremista di sinistra 69enne Andrea Stauffacher.

Si parla di danni materiali per svariate migliaia di franchi lungo tutto il percorso del corteo. Tre persone sono state fermate.

Anche a Losanna si è tenuta stasera una dimostrazione anti WEF, che ha però attirato non più di quaranta persone.

Presa di mira la proprietà di Hildebrand - Estremisti di sinistra hanno inoltre dato fuoco alla siepe che circonda la casa a Zollikon (ZH) di Philipp Hildebrand, ex presidente della direzione della Banca nazionale svizzera (BNS) e dal 2012 vicepresidente di Blackrock, la più grande società di investimento al mondo, con sede a New York.

In un intervento sul portale Barrikade.info di cui riferisce 20 Minuten gli attivisti motivano il gesto con il fatto che Blackrock è da tempo partner del Forum economico mondiale (WEF) di Davos. Hildebrand stesso - che si era dimesso dalla BNS dopo che erano emerse operazioni in valuta attribuite alla moglie - viene definito un tipico rappresentante dei rapporti incestuosi fra politica e capitale. L'azione viene anche motivata con la necessità di lottare contro la «diplomazia dietro le quinte del WEF» che andrebbe a scapito delle classi meno abbienti.

Contattata da 20 Minuten, la polizia cantonale ha confermato l'azione. Gli inquirenti sono al lavoro per risalire agli autori del gesto.

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