Keystone
Il tribunale distrettuale di Bülach
SVIZZERA
13.12.2019 - 16:120
Aggiornamento : 17:11

Torturati e uccisi per soldi, prigione a vita per un 30enne

Nel 2016, l'uomo, con la complicità della moglie e di un garagista, tolse la vita a un 36enne e a un 25enne

di Redazione
ats

BÜLACH - Il tribunale distrettuale di Bülach (ZH) ha condannato oggi un 30enne a una pena detentiva a vita per assassinio plurimo, rapina qualificata, sequestro di persona e rapimento, estorsione, truffa, appropriazione indebita, falsità in documenti, nonché perturbamento della pace dei morti. L'uomo, con la complicità della moglie e di un garagista, ha brutalmente ucciso un 36enne, ritrovato nel giugno 2016 in un bosco di Boppelsen (ZH), e un 25enne nel canton Berna due mesi prima.

Gli assassinii sono stati commessi per questioni di soldi: in tutti e due i casi l'obiettivo era di impossessarsi di veicoli per poi rivenderli. Le vittime sono state trattenute per ore, percosse e infine uccise.

Il 30enne di Utzigen (BE), condannato all'ergastolo, non sarà però internato a vita. La moglie 29enne e il garagista - un 36enne del Canton Soletta - sono stati condannati rispettivamente a 11 e 13 anni di carcere.

La donna è stata ritenuta colpevole di complicità in assassinio, rapina qualificata, sequestro di persona e rapimento e infrazione alla Legge sulle armi. Il solettese invece di complicità in assassinio, rapina, tentata estorsione, sequestro di persona e rapimento e sviamento della giustizia.

I tre si trovavano alla sbarra poiché accusati di aver assassinato, agli inizi di giugno del 2016, un camionista di 36 anni di Bülach (ZH) e di essersi impossessati del suo camion. L'autista zurighese era stato contattato in seguito ad un'inserzione su internet per la vendita di un camion al prezzo di 60'000 franchi. Il cadavere dell'uomo fu ritrovato in un bosco vicino a Boppelsen (ZH).

Dalle indagini è in seguito emerso che le stesse persone sono responsabili anche dell'uccisione di un uomo di 25 anni avvenuta nell'aprile 2016 a Utzingen. Il giovane bernese era uno spacciatore di marijuana che aveva un debito di 40'000 franchi nei confronti della coppia. Anche in questo caso sono stati rubati due veicoli.

Nei giorni successivi la coppia fu arrestata in Germania ed in seguito estradata verso la Svizzera. Della vicenda si è dovuto occupare anche il Tribunale federale, che ha respinto le richieste di rilascio dalla detenzione preventiva a causa del rischio d'inquinamento delle prove.
 
 

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