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LUCERNA
07.10.2019 - 10:360
Aggiornamento : 11:49

«Lecito colpire la moglie per educarla», Imam nei guai

Le affermazioni, proferite nella Moschea di Kriens, potrebbero sfociare in un procedimento penale

KRIENS - Le affermazioni, proferite nella Moschea di Kriens (LU), di un Imam di origine irachena, secondo cui è lecito compire leggermente la moglie per «educarla», potrebbero sfociare in un procedimento penale. La procura di Lucerna ha infatti avviato un'inchiesta a carico del 38enne religioso, come ha dichiarato la stessa autorità a Keystone-ATS, confermando una notizia pubblicata ieri dalla "SonntagsZeitung".

L'eventuale accusa sarebbe istigazione pubblica a commettere un delitto o un crimine (articolo 259 del Codice penale). Poiché si tratta di un reato la procura ha deciso di avviare un'inchiesta, hanno precisato le autorità, sottolineando che al momento il religioso gode della presunzione di innocenza.

I fatti, come riferito dal domenicale, risalgono a un venerdì dello scorso agosto, giorno di preghiera per i musulmani. Il ricorso a colpi leggeri nei confronti di una consorte indisciplinata, avrebbe dichiarato l'Imam, sarebbe lecito qualora altre misure, come il dialogo, non dovessero avere effetto. Egli avrebbe paragonato un simile provvedimento all'educazione dei bambini.

Stando al foglio zurighese, il predicatore sarebbe giunto in Svizzera nel 2007 in qualità di richiedente asilo. Nel 2015, le autorità avevano già indagato sull'uomo per presunte attività di sostegno al terrorismo, ma nel processo del 2016 davanti al Tribunale penale federale di Bellinzona era stato assolto. Tre altri iracheni accusati del medesimo crimine, erano invece stati condannati. L'Imam aveva ricevuto un indennizzo di 1092 franchi.

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