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ZURIGO
08.06.2019 - 12:410
Aggiornamento : 13:04

Una giornalista su due vittima di molestie sul lavoro

Gli aggressori sono superiori, colleghi, politici, sportivi o consulenti di ogni tipo. I responsabili raramente vengono puniti

ZURIGO - Una giornalista su due è stata vittima di molestie sessuali sul lavoro, stando ad un'inchiesta condotta tra i professionisti dei media in Svizzera. I responsabili raramente vengono puniti. Le donne all'inizio della loro carriera risultato particolarmente a rischio.

244 donne (53% degli intervistati) e 34 uomini (11%) hanno segnalato abusi o molestie sessuali nell'esercizio della loro professione, afferma l'unità investigativa di Tamedia. Gli aggressori sono superiori, colleghi, politici, sportivi o consulenti di ogni tipo.

Lo studio, che ha raccolto numerose testimonianze anonime, non è rappresentativo, ma censisce centinaia di casi dettagliati, sufficienti a"riempire un libro di 220 pagine", scrivono i giornali del gruppo Tamedia. A titolo di paragone, indagini analoghe condotte dalla Segreteria di Stato dell'economia (Seco) e da Amnesty International avevano concluso che circa il 30% delle donne era vittima di molestie sul posto di lavoro.

Il questionario è stato inviato a 3429 professionisti dei media nella Svizzera tedesca e francese e 755 hanno risposto. La stragrande maggioranza dei giornalisti ha denunciato molestie verbali, come commenti offensivi, sessisti o barzellette a sfondo sessuale. In circa 40 casi sono stati denunciati palpeggiamenti.

Una trentina di intervistati ha parlato di molestie tramite messaggi o e-mail, e ventitré sono stati vittime di molestie sessuali senza contatto fisico (in particolare esibizionismo). In molti casi, si trattava di superiori che promettevano promozioni.

158 donne hanno riferito di aver informato i loro colleghi, amici o familiari. Ventisette non ne hanno parlato a nessuno. Solo 15 donne l'hanno denunciato a un mediatore esterno o alla polizia, rivela l'indagine. Quarantaquattro donne non hanno risposto alla domanda.

Commenti
 
fakocer 3 mesi fa su tio
Manca un accenno del cospicuo numero di quelle che hanno considerato la molestia una "galanterìa aziendale" e si sono piazzate in posizioni altrimenti impensabili.
Meiroslnaschebiancarlengua 3 mesi fa su tio
Visto che i giornalisti sono una specie in via d'estinzione tra qualche anno non ci sarà più un gran rischio di molestia. Se poi quei pochi che restano sono solo uomini, il numero di casi di molestia sarà estremamente basso. Ci sono anche dei vantaggi nell'estinzione di una specie. Niente giornaliste, niente molestie. Niente lupi, niente pecore scotennate. Niente gente che i incazza beceramente per un post come il mio, niente commenti isterici (vediamo qui si seguito se questa specie è estinta).
Meiroslnaschebiancarlengua 3 mesi fa su tio
Visto che i giornalisti sono una specie in via d'estinzione tra qualche anno non ci sarà più un gran rischio di molestia. Se poi quei pochi che restano sono solo uomini, il numero di casi di molestia sarà estremamente basso. Ci sono anche dei vantaggi nell'estinzione di una specie. Niente giornaliste, niente molestie. Niente lupi, niente pecore scotennate. Niente gente che i incazza beceramente per un post come il mio, niente commenti isterici (vediamo qui si seguito se questa specie è estinta).
Dante Alberto Benzi 3 mesi fa su fb
Meglio evitare le giornaliste allora , s scanso di guai
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