Striscione contro il razzismo dato alle fiamme da neonazi a Svitto.
SVIZZERA
12.05.2019 - 10:310
Aggiornamento : 14:39

Volevano sterminare ebrei, neri e musulmani

Alcuni neonazisti svizzeri hanno pianificato diverse azioni violente

BASILEA - Nei giorni successivi all’attacco alle moschee di Christchurch, in Nuova Zelanda, alcuni neonazisti svizzeri hanno pianificato diverse azioni violente, contro gli stranieri, in Svizzera. L’obiettivo era quello di colpire ebrei, neri e musulmani diffondendo il terrore sul territorio nazionale.

La notizia è stata data dal SonntagsBlick, che secondo quanto riportato sarebbe riuscito a infiltrarsi in incognito nel gruppo. A guidare questi estremisti erano tre uomini e una donna, di età compresa tra i 35 e i 46 anni, provenienti dai cantoni di Berna e Basilea-Città.

Il gruppo su Facebook - Tutto è cominciato quando il 18 marzo G.S. ha creato un gruppo chiuso in Facebook, “Resistenza bianca”. Sono state invitate due dozzine di persone. Le loro relazioni online sono diventate velocemente sempre più fitte. Dopo il lavoro comunicavano con una chat crittografata, descrivendo possibili omicidi, mentre spesso consumavano cocaina.

In nome della “pulizia etnica” spiegavano che avrebbero sterminato tutti, «e tra dieci anni, quando guarderemo indietro, diremo che abbiamo fatto bene». I membri del gruppo si rifacevano al Nationalsozialistischer Untergrund, una cellula terroristica tedesca di matrice neonazista attiva tra il 1997 e il 2011, responsabile di diversi gravi reati come una serie di omicidi a sfondo razziale - i cosiddetti Delitti del kebab - l'esplosione di una pipe-bomb in un quartiere multietnico di Colonia e l'omicidio di un agente di polizia ad Heilbronn.

Dalle chat ai fatti - Ad inizio aprile i piani sono diventati più concreti ed è stato annunciato l'inizio dell’addestramento. Il 13 aprile almeno cinque membri del gruppo si sono incontrati a Basilea. Lo stesso giorno 40 estremisti di destra hanno disturbato una manifestazione contro il razzismo a Svitto. Il video è stato pubblicato sulla pagina Facebook.

In seguito le chat su Facebook sono diventate più rare. Il gruppo si è spostato verso il servizio di messaggistica crittografato Telegram. Sanno di poter essere monitorati.

Commenti
 
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sedelin 2 anni fa su tio
@LUCA MAGNATE penso che la fuffa stia dalla parte dei nazisti che vedi in fotografia. complimenti a te per il sostegno al nazismo! :-(
sedelin 2 anni fa su tio
preoccupante! e anche il tenore di certi commenti nazisti!
centauro 2 anni fa su tio
Io penso che invece bisognerebbe esaudire i loro desideri........visto che vorranno sfogarsi armati di mazze.........li manderemo in una cava recintata col filo spinato a spaccare pietre per un po' di anni!!!
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