KEYSTONE/KPINL KPAPA KPPA (ENNIO LEANZA)
L'aggressione sarebbe avvenuta in seguito a un presunto furto di un telefonino nel luglio 2018
BASILEA CITTÀ
18.04.2019 - 12:290
Aggiornamento : 15:31

Aggressione mortale, 3 anni e mezzo per un 19enne

Lo spagnolo dovrà inoltre lasciare lo Svizzera senza potervi rientrare per un periodo di 8 anni

BASILEA - Il tribunale penale di Basilea Città ha condannato oggi un 19enne spagnolo a 3,5 anni di prigione, commutati in misura stazionaria, per aver partecipato nel luglio dello scorso anno a un'aggressione che era costata la vita a un portoghese. Nel crimine è coinvolto anche un 29enne sloveno, definito l'accusato principale.

Il 19enne è stato riconosciuto colpevole di lesioni gravi. La Procura chiedeva sei anni di reclusione, mentre la difesa dieci mesi con la condizionale. Lo spagnolo dovrà inoltre lasciare la Svizzera senza potervi rientrare per un periodo di 8 anni. Il giovane dovrà pure pagare 29'000 franchi di spese processuali e ulteriori 6'000 franchi di spese per l'emissione della sentenza.

Il secondo accusato, considerato l'autore principale dell'aggressione, è invece stato riconosciuto colpevole di omicidio intenzionale. Nei confronti del 29enne sloveno è però stata richiesta una perizia per stabilire in che misura l'uso di farmaci abbia influito sulla sua responsabilità: i risultati sono attesi nei prossimi quattro mesi, in seguito l'uomo verrà nuovamente giudicato.

L'avvocato dell'accusato sloveno ha chiesto l'assoluzione, poiché il suo cliente era sotto l'influenza di un cocktail di farmaci molto potenti, tra cui il testosterone. Dal canto suo, il Pubblico ministero ha chiesto dodici anni di prigione.

Farmaci, alcool e cocaina - L'accusato principale ha dichiarato nel corso del processo, iniziato martedì, di assumere farmaci a causa del suo sovrappeso e di gravi problemi di salute. Il mix tra un analgesico e il testosterone - ingerito dal 29enne sloveno - può aumentare l'aggressività, ha spiegato il medico della prigione nella quale si trova l'accusato in detenzione preventiva. A ciò si aggiungono inoltre alcool e cocaina.

Il 19enne spagnolo, dal canto suo, era sotto l'influsso di alcool e nella penombra ha spalleggiato il 29enne sloveno confondendolo con un suo amico. Il giovane condannato, che nel corso dell'aggressione ha tirato un calcio alla testa della vittima, era arrivato in Svizzera all'età di 13 anni e la sua "integrazione" è stata molto difficile. A causa della sua aggressività ha infatti vissuto in un foyer seguendo una terapia.

I fatti - L'aggressione sarebbe avvenuta in seguito a un presunto furto di un telefonino nel luglio 2018. Il principale sospettato, il 29enne aveva accusato la vittima di avergli rubato l'apparecchio.

A questo punto il 29enne sloveno avrebbe rintracciato la vittima nei pressi di una vecchia caserma, colpendola più volte. Il 19enne spagnolo si sarebbe avvicinato aggredendo anche lui il portoghese, rimasto poi disteso a terra con un trauma cranico. L'uomo, un 41enne, è morto all'ospedale poche ore più tardi.

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