Gli investigatori hanno trovato sul suo computer oltre 47.000 immagini e 5000 video di pornografia infantile
ULTIME NOTIZIE Svizzera
GINEVRA
13 min
Un corteo per chiedere all'Onu giustizia per i tamil
SAN GALLO
1 ora
«Non è chiaro se potrà ancora avere una vita normale»
SVIZZERA
1 ora
eID e deduzioni per i figli al Nazionale, legge sul tabacco agli Stati
SVIZZERA
1 ora
Prezzi stracciati e semplicità: ecco perché Wish ci conquista
BERNA
11 ore
Limitare immigrazione, l'iniziativa UDC non fa breccia
ZURIGO
16 ore
Lui pubblica le foto porno. Lei si suicida. Pena ridotta per lui
SVIZZERA
17 ore
La legge sul diritto d'autore «è pronta per il voto finale»
SVIZZERA
17 ore
Avaloq ristruttura: minacciata una trentina di posti di lavoro
BASILEA CITTÀ
17 ore
Deragliamento causato dall'azionamento di uno scambio
GINEVRA
18 ore
«Solo insieme l'umanità riuscirà ad affrontare le sfide del futuro»
SVIZZERIA
18 ore
Gli automobilisti svizzeri sono molto restii a cambiare assicurazione
SVIZZERA
18 ore
Donazione di sperma: «Ora si può sapere chi è il padre»
SVIZZERA
20 ore
Raccolte in meno di 5 mesi le firme per i ghiacciai
SVIZZERA
20 ore
Più soldi per promuovere lo sport
SVIZZERA
21 ore
Roche si dice pronta a compensare le perdite causate dai biosimilari
BASILEA CAMPAGNA
08.04.2019 - 10:480

«Mostrami il tuo pene». Insegnante a processo

Il docente 38 anni circuiva i giovani tramite le chat fingendosi una ragazza. Tra le vittime anche alcuni studenti

LIESTAL - Domani, un insegnante 38enne delle medie dovrà affrontare il Tribunale penale di Basilea Campagna. Il pubblico ministero lo accusa di aver esercitato una forte pressione sui ragazzi, sfruttando le piattaforme di chat, nel decennio che va dal 2003 al 2013. Il docente è accusato, tra l'altro, di molteplici coercizioni, atti sessuali con bambini e pornografia infantile.

Per almeno 10 anni l'uomo ha avuto un unico obiettivo durante le sue navigazioni in rete: ottenere foto e registrazioni video di ragazzi, farli spogliare e ottenere soddisfazione sessuale. Non ha esitato a esercitare pressioni sui bambini per ottenere ciò che voleva. Durante le conversazioni con le sue vittime, secondo l'accusa, non avrebbe esitato a indossare i panni di una ragazza. Se sapeva dell'omosessualità del suo interlocutore, invece, fingeva di essere un ragazzo. E non ha esitato nemmeno quando si trovava di fronte ai suoi studenti.

A volte era Nicole, altre Camilla o ancora Luci. Secondo l'ufficio del procuratore, salvo poche eccezioni, il docente ha sempre ottenuto ciò che voleva: video di bambini intenti a compiere atti sessuali. Era molto esplicito quando invitata le sue vittime a fare ciò che desiderava: «Mostra il tuo pene e masturbati», era uno dei comandi che impartiva più spesso.

Se i bambini tardavano a mostrargli ciò che chiedeva allora iniziava «immediatamente a esercitare pressione non solo insultandoli e deridendoli, ma anche minacciandoli di pubblicare le loro foto su internet o di trasmetterle ad amici e conoscenti», spiega il pubblico ministero. «Prima opzione: mi mandi la foto. Seconda opzione: diventi famoso su Internet», era la minaccia. E le pressioni sulle vittime aumentavano di volta in volta.

Durante i dieci anni l'uomo ha accumulato una quantità enorme di file contenenti pornografia infantile. Nel 2014, gli investigatori hanno trovato oltre 47.000 immagini e 5000 video con questo contenuto.

Potrebbe interessarti anche
Copyright © 1997-2019 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2019-09-17 09:26:53 | 91.208.130.89