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BASILEA CITTÀBimbo ucciso, la 75enne era piena di debiti?

22.03.19 - 21:05
La donna sembra fosse stata oggetto di una procedura fallimentare dieci anni fa e le era stato assegnato un curatore. I parenti del bimbo in Kosovo: «È assurdo»
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Bimbo ucciso, la 75enne era piena di debiti?
La donna sembra fosse stata oggetto di una procedura fallimentare dieci anni fa e le era stato assegnato un curatore. I parenti del bimbo in Kosovo: «È assurdo»

BASILEA - Non c’è ancora un perché al folle gesto della donna di 75 anni, presunta autrice dell'omicidio di un bambino di 7 anni ieri a Basilea. Oggi la procura cantonale ha comunicato che l'anziana cittadina svizzera - la cui foto è stata condivisa sui media kosovari - è stata sottoposta a una perizia psichiatrica, sollevando dubbi sulla sua imputabilità.

La donna non conosceva né il bambino né la sua famiglia, originaria del Kosovo. Il nome della donna - secondo una ricerca condotta da 20 Minuten e Telebasel - non era invece sconosciuto alle autorità. Nel 2008 a suo carico c'era stata una procedura fallimentare, dopo che aveva accumulato debiti per oltre 100'000 franchi. Non è noto come abbia potuto arrivare a una simile situazione, così come non è chiaro dove abbia vissuto nell'ultimo periodo. Nel giugno dello scorso anno si era trasferita in un palazzo a circa un chilometro dalla scena del crimine. A causa della situazione economica disastrosa, era anche stato nominato un curatore.

Le autorità cantonali e la polizia, a causa dell'indagine in corso, non hanno per il momento confermato nessuna di queste informazioni.

L'aggressione - Gli esami dell'istituto di medicina legale hanno appurato che la donna ha inflitto con un coltello una grave ferita al collo del bambino. Il personale dell'ambulanza ha prima tentato di rianimare il bimbo sul posto e lo ha poi portato all'Ospedale pediatrico universitario, dove è stato sottoposto a un intervento chirurgico d'emergenza, rivelatosi vano. Dopo l'aggressione, l'anziana sospettata del delitto si è diretta verso il vicino Schützenmattpark e ha informato via SMS diverse persone e istituzioni che aveva accoltellato un bambino. Poi si è presentata in procura.

Lo zio della vittima, ai media kosovari, ha raccontato: «Quando ci hanno riferito la notizia è stato un vero colpo per tutti noi. Non riusciamo a trovare una spiegazione e una motivazione a quello che è successo. Era andato a scuola come tutti gli altri bambini e nella strada verso casa ha trovato quella donna che l'ha ucciso».

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