Keystone
SVIZZERA
02.02.2019 - 10:310

Meeting in Vietnam, Schwaller: «Ci vuole chiarezza»

Il presidente del Cda della Posta Svizzera chiede maggiore sensibilità ai dirigenti postali

BERNA - Il presidente del Cda della Posta Svizzera, Urs Schwaller, chiede maggiore sensibilità ai dirigenti postali. In un'intervista pubblicata oggi dalle testate CH-Media afferma di volere raccogliere tutte le informazioni relative al controverso meeting in Vietnam.

«Fondamentalmente non vi è nulla di sbagliato nel fatto che l'azienda internazionale SPS con sedi in Europa, Stati Uniti e Asia faccia incontrare per una volta i propri quadri in una importante sede in Vietnam», afferma Schwaller nelle interviste. Mercoledì scorso, l'affiliata Swiss Post Solutions (SPS) era stata aspramente criticata dal sindacato Syndicom per un meeting dei quadri dirigenti costato circa 200'000 franchi, inclusi i voli, di cui aveva dato notizia lo stesso giorno il quotidiano "Blick".

Schwaller afferma ora però anche che non si tratta «solo di regolamenti, ma anche di sensibilità», dopotutto la Posta Svizzera non è un'azienda qualsiasi. «Mi aspetto che tutti i quadri siano consapevoli che la Posta non è semplicemente un'azienda privata come le altre», dice il presidente del Cda.

Ieri il "gigante giallo" ha fatto sapere che, come nelle scorse edizioni, il budget per l'evento ammontava a 100'000 franchi, confermando l'informazione pubblicata dal "Blick", che includendo anche il costo dei voli ha calcolato una spesa totale di circa 200'000 franchi.

Nei 100'000 franchi indicati non erano incluse le spese di viaggio, ma tutto il resto era coperto, ha scritto la Posta in una nota informativa. I voli Economy, prenotati dalla maggioranza dei partecipanti, hanno avuto un costo medio di 700 franchi. Solo il direttore ad interim del gruppo Ulrich Hurni, il CEO di SPS Jörg Vollmer e la direzione di questa società, composta di dieci membri, hanno volato in business class.

All'evento, svoltosi il 21 e 22 gennaio a Ho Chi Minh (ex Saigon), hanno preso parte 103 persone: 36 provenivano dalla Svizzera, 17 dalla Germania e dalla Gran Bretagna e 12 dagli Stati Uniti. Altri 21 membri del management provenivano dall'Asia e da diversi paesi come Francia, Austria e Paesi Bassi.

Syndicom aveva aspramente criticato l'incontro denunciandone gli alti costi e giudicandolo un affronto in stridente contrasto con la realtà quotidiana del personale, confrontato con cattive condizioni di lavoro. «Il comportamento della direzione di SPS, riunita intorno al direttore Jörg Vollmer, nuoce all'immagine della Posta, che perde tutta la sua credibilità», aveva fatto sapere il sindacato che aveva chiesto ai vertici dell'azienda di fare piena trasparenza sulla vicenda.

Swiss Post Solutions dà lavoro a circa 7500 persone nel mondo, di cui 1'500 in Vietnam e quasi 900 in Svizzera. Il resto del personale è distribuito principalmente in Germania, Gran Bretagna e Stati Uniti.

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